Dal mondo Dal mondo Emanuele Pellucci

Italia d’oro (e bio) al Concours Mondial de Bruxelles 2019

Italia d’oro (e bio) al Concours Mondial de Bruxelles 2019

Il 26esimo Concours Mondial de Bruxelles segna un traguardo importante per il vino italiano. Ecco i risultati dell’ultima edizione della prestigiosa competizione enologica, svolta dall’1 al 3 maggio nella cittadina svizzera di Aigle (Cantone di Vaud).

Ottime notizie per l’Italia dall’ultimo Concours de Bruxelles. I vini del Belpaese hanno conquistato per la prima volta nella storia del concorso il più alto numero di medaglie grand’oro (21) e il maggior numero di riconoscimenti riservati ai vini biologici (46 su 153 totali). Inoltre si sono aggiudicati anche l’ambito titolo di “rivelazione internazionale” per le categorie Organic Wine (per il secondo anno consecutivo) e per i vini dolci.

Terzo gradino del podio per il Belpaese, dietro Spagna e Francia

A premiare la nostra produzione enologica è stata una giuria composta da 340 giudici internazionali che nell’arco di tre sessioni ha valutato più di 9.100 vini iscritti da 43 Paesi, di cui ben 1.451 dall’Italia. Se nella classifica generale per nazioni l’Italia, con 383 medaglie complessive tra grand’oro, oro e argento, si è piazzata terza, dietro a Spagna (626) e Francia (614), le varietà autoctone italiane hanno comunque sbaragliato la concorrenza nella sfida sulla qualità, con Sangiovese, Primitivo, Glera e Nero d’Avola a fare la parte del leone.

I giudici al lavoro

Una manifestazione in continua crescita

D’altra parte, la competizione, organizzata dalla società belga Vinopres guidata da Baudouin Havaux e Thomas Costenoble, si è confermata ancora una volta un appuntamento imperdibile e di rilievo mondiale, registrando non a caso una crescita esponenziale sul fronte delle adesioni. Guardando solo al Belpaese, ad esempio, le iscrizioni sono aumentate del 5% rispetto al 2018. La percentuale sale al 20% per il Messico, al 23% per la Repubblica di Moldova e addirittura al +260% per la Svizzera, che con quasi 600 vini (contro i 166 dello scorso anno) ha segnato un vero record storico. E proprio la nazione ospitante si è inoltre piazzata al quinto posto nella graduatoria complessiva dei Paesi vincitori, con 172 medaglie (in testa Chasselas, Pinot noir, Merlot, Petite Arvine e Cornalin), dietro al Portogallo, fermo invece al quarto posto con 365 riconoscimenti.

La sede del Concorso

Da Nord a Sud, il concorso premia Puglia, Veneto, Sicilia e Toscana

Tornando alla partecipazione italiana, le regioni che hanno conquistato il maggior numero di medaglie sono Puglia (70), Veneto (66), Sicilia (60) e Toscana (48). Inoltre hanno avuto buone performance anche Abruzzo (28), Sardegna (21) e Piemonte (19). A livello di singole Cantine la parte del leone l’ha fatta la famiglia pugliese Varvaglione che si è aggiudicata ben 18 medaglie, tra cui 5 grand’oro, grazie alle due linee Feudi Salentini e Varvaglione. Un exploit veramente eccezionale! Successo anche per la siciliana Milazzo (12 medaglie complessive tra cui una grand’oro), la veneta Pasqua, la toscana La Vialla (4 medaglie d’oro) e poi ancora le abruzzesi Casal Thaulero e Cantina Tollo.

I premi speciali

Grande soddisfazione anche per i due vini “rivelazione”, entrambi toscani. Il Fabula Monteregio di Massa Marittima Riserva 2015 dell’azienda agricola Montebelli, quale “vino biologico internazionale, e il Vin Santo del Chianti Doc 2007 dell’azienda Poggio Salvi di Sovicille quale “vino dolce internazionale”. Inoltre, come da consuetudine del Concours, per ogni Paese è stato individuato il proprio vino rivelazione. Nel caso dell’Italia, è stato il Veneto con il Mai dire Mai, Amarone della Valpolicella Docg 2011 delle Cantine Pasqua a portare a casa il titolo.  

Il velodromo di Centre Mondial du Cyclisme di Aigle

Il fascino del Velodromo di Aigle, quartier generale del mondo delle due ruote

Quest’anno il CMB, che dal 2006 è itinerante in Europa (ma nel 2018 è sconfinato in Cina…), dopo essersi tenuto nelle principali città belghe, si è svolto in una cornice molto suggestiva. Ad ospitare i tavoli delle oltre 60 commissioni di assaggio è stato il parterre del velodromo del Centre Mondial du Cyclisme di Aigle, il quartier generale del mondo delle due ruote. Un colpo d’occhio straordinario anche per la presenza della Hall of Fame degli ex campioni del ciclismo mondiale, compresi i “nostri” Coppi, Bartali, Magni, Baldini, Gimondi, Bugno, Maspes e altri.

Per i giudici anche una gita nel Vallese

Inoltre, ai giudici è stata offerta l’opportunità di visitare i suggestivi vigneti della viticoltura eroica del Canton Vaud e del Vallese. Hanno quindi potuto degustare interessantissimi vini, soprattutto bianchi a base Chasselas, anche di vecchie annate (fino al 1990) con risultati a dir poco straordinari per la freschezza e la sapidità dei prodotti.

La prossima edizione del Concours Mondial de Bruxelles si svolgerà a Brno, nella Repubblica Ceca, dall’1 al 3 maggio 2020. Tutti i risultati sono sul sito www.concoursmondial.com

Foto di apertura di J. Crespo

Tag: ,

© Riproduzione riservata - 14/05/2019

Leggi anche ...

Ta’ Betta, i grands vins di Malta
Dal mondo
Ta’ Betta, i grands vins di Malta

Incontriamo la famiglia di Juanito Camilleri che, dopo Leggi tutto

Incontro con 6 produttori di Borgogna
Dal mondo
Incontro con 6 produttori di Borgogna

La Borgogna di Pellegrini. 6 produttori e 27 Leggi tutto

Cosa succede al vino italiano nel mercato Usa?
Dal mondo
Cosa succede al vino italiano nel mercato Usa?

Il vino italiano ha molto da offrire a Leggi tutto