In Italia

In Italia

Il “Vino di Marmo” che riposa in una cava sugli Appennini

30 Agosto 2012 Andrea Gabbrielli
Si affina ad oltre 1.000 metri di quota il Vino di Marmo di Cava Capraia. Pierpaolo Lorieri, noto produttore vinicolo, titolare del Podere Scurtarola di Massa e Stefano Grassi, della famiglia che da oltre quarant’anni gestisce la cava, hanno ideato una cantina unica nel suo genere dove all’interno riposa un vino altrettanto speciale. Non a caso tra gli ambasciatori più accreditati del made in Tuscany oltre al vino c’è proprio il marmo, una pietra che così tanto ha caratterizzato l’architettura della regione e la grande scultura, in Italia e nel mondo. UNA CAVA FRA LE MONTAGNE - La Cava Capraia, situata nel tratto che collega il Passo degli Uncini al Monte Carchio, sul versante di Massa, è una galleria nel cuore della montagna con lunghi corridoi dai soffitti altissimi e perfettamente squadrati. Il marmo è splendente e riccamente screziato di rosa e di verde. Quasi parallela al grande e alto ingresso, è stata ricavata una monumentale finestra che assicura il ricambio d’aria e permette una vista mozzafiato dell’appennino apuano-versiliese sullo sfondo del mare. Alla sinistra di un’ampia sala dalle splendide pareti bianche, due blocchi di marmo da 15 tonnellate l’uno fungono da ante: è la porta d’ingresso alla cantina. ESPLORANDO LA CANTINA - Un potente trattore gommato assicura la manovra di apertura. All’interno due lastre da almeno 7 tonnellate fanno da tavoli. Sul primo sono esposte le bottiglie del Podere Scurtarola, mentre in una botte scavata nel pregiatissimo marmo della cava si conserva il vino bianco della vendemmia 2011. Nella stanza a fianco, in apposite teche di marmo, stagionano il lardo e il formaggio che accompagnano l’assaggio del vino. La temperatura (14°C) e l’ umidità (80%) sono ideali. Il Vino di Marmo, assaggiato lo scorso agosto, ha colore dorato molto intenso e al naso si avvertono sentori di albicocca frammisti a note minerali. In bocca è asciutto, sapido, caldo (14% vol.), ricco di sentori iodati. Il finale è amarognolo, assai gradevole. VISITE E DEGUSTAZIONI - Il vino e la cantina si possono visitare in gruppi di almeno 6 persone, previa prenotazione. Il pacchetto comprende il viaggio andata e ritorno in 4x4 dall’albergo alla Cava Capraia, e la degustazione con assaggio di lardo e cacio. L’escursione non è consigliata a chi soffre di claustrofobia, di vertigini e non ama i ripidi pendii da percorrere in jeep; la bassa temperatura richiede un maglione o una giacca a vento. Per info e costi, contattare il Podere Scurtarola (www.scurtarola.com - 0585 831560).

In Italia

Brachetto d’Acqui. Il vino di San Valentino, ma non solo

L’incontro a Milano con il “re del cioccolato” Ernst Knam è l’occasione […]

Leggi tutto

A Pompei arriva il progetto archeo-agricolo di Tenute Capaldo

Grazie al partenariato pubblico-privato tra il Parco archeologico e il gruppo campano, […]

Leggi tutto

Maculan, un rosso ardito e sei assaggi-icona per le 50 vendemmie

Un vino “collage” fatto con 300 bottiglie scelte dalle riserve di cantina […]

Leggi tutto

Il Nepente di Oliena secondo Iolei

La Cantina di Antonio Puddu si concentra sulle uve autoctone, Vermentino ma […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: in enoteca c’è un mondo fatto di plurali

Ogni anno il mondo del vino può contare su un’imponente quantità di […]

Leggi tutto

Docg Canelli, punta di diamante del Moscato

A poco più di due anni dal riconoscimento ufficiale, la Garantita si […]

Leggi tutto

Enoteca Cotti, rinascita di un’icona milanese

La storica bottega del vino meneghino cambia proprietà, dalla famiglia Cotti al […]

Leggi tutto

Banfi Piemonte a Strevi: breve, ma significativo viaggio nell’Alta Langa

A tu per tu con Antonio Massucco, l’enologo che cura la Cantina […]

Leggi tutto

L’essenziale nella Collezione Rive Extra Brut di Andreola

Un cofanetto esclusivo riunisce tre etichette simbolo dell’azienda della famiglia Pola, tra […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati