Un nuovo modello per il futuro

Un nuovo modello per il futuro

Vi presentiamo la nostra Riforma 2020.

Per tutti noi, viaggiatori del vino, il presente ha riservato una brutta sorpresa. Il nostro settore è complesso, profondamente interconnesso. Da una parte il lavoro agricolo, la natura che non si ferma, dall’altra il commercio, che alimenta la vita delle imprese, congelato da oltre due mesi.

Ma il punto non è il mancato guadagno del periodo, quanto la crisi globale che seguirà, nei prossimi mesi. Inoltre, siamo tutti consapevoli di doverci preparare a possibili ondate di ritorno, a nuovi spillover (il salto di specie dei virus) o a chissà a quale altro assedio che ci imporrà la reclusione nei nostri fragili fortini. Quindi, dobbiamo ripensare i modelli.

Ristorazione e turismo sono tra i settori più colpiti

Pensiamo dapprima alla ristorazione e ai centri nevralgici della socialità, così duramente colpiti, che sono gli interlocutori privilegiati di molti produttori di vino, specialmente medio-piccoli, ovvero lo scheletro del nostro sistema vitivinicolo. Strettamente connesso anche il turismo. Abbiamo assistito nel frattempo all’esplosione dell’e-commerce, dato che la consegna a domicilio era una delle poche strade aperte. Abbiamo tutti vissuto un balzo improvviso nel mondo digitale, anche chi lo stava guardando con riserva.

Il calo di liquidità

E per la maggior parte delle famiglie e delle aziende, il tutto è condito con un drammatico calo di liquidità, difficoltà nell’accesso al credito e pochi aiuti diretti in un momento in cui, per riavviare le attività, molti operatori, come i ristoratori appunto, dovranno investire per adeguare le strutture alle norme in materia di sicurezza per la salute.

Non rinunceremo a informare

I cahiers de doléances in apertura della Fase 2 (che si apre nel giorno in cui scriviamo, 4 maggio 2020) sono molto lunghi. Ovviamente, anche noi ci siamo interrogati su questioni di sopravvivenza e di prospettiva, perché possiamo anche re-inventarci un mestiere, ma il punto è un altro: vogliamo continuare a fare questo. Il nostro mestiere è informare e alimentare la cultura enologica, promuovere il vino nelle sue forme nobili, patrimonio fondante della civiltà occidentale.

La Riforma 2020 di Civiltà del bere

Dunque, in queste tormentate settimane abbiamo preso alcune decisioni che ci consentiranno di continuare la nostra impresa giornalistica nel massimo rispetto delle difficoltà altrui, cercando anche soluzioni molto diverse dalle nostre attività abituali (vedi alla voce eventi) nella speranza di portare energia e ottimismo al mondo del vino. Di seguito, capitolo per capitolo, vi presentiamo la nostra Riforma 2020.

#1

La rivista cartacea

La rivista Civiltà del bere diventa trimestrale con 4 uscite l’anno anziché 6. Meno carta stampata, ma più qualità. Una copertina rinnovata, un aspetto sempre più solido, un libro di design vitivinicolo da esibire orgogliosamente nelle nostre case, ricco di progettualità e commenti autorevoli. Il prezzo di copertina passa da 7 a 10 euro, ma dateci fiducia. L’abbonamento continuerà a costare € 35 per 4 numeri, cioè per l’annualità: minor carta consumata, ma contenuti rinforzati, anche attraverso l’on-line. Saranno inclusi nell’abbonamento i nostri prodotti editoriali speciali, come l’Atlante delle Doc e Docg.

cdb digitale

#2

L’informazione digitale

Naturalmente tutte le nostre pubblicazioni saranno fruibili in digitale, ma stiamo preparando un menu esclusivamente digitale sempre più appetibile. Se la rivista sarà il luogo della riflessione e della documentazione, on-line forniremo più servizi di approfondimento, attualità, bussole per muoversi nel mondo del vino, inteso in senso internazionale. Stiamo inoltre per lanciare una collezione di newsletter molto interessanti per i professionisti di settore: introdurremo notiziari tematici, di taglio originale, che andranno a potenziare civiltadelbere.com. Continueremo a veicolare i nostri contenuti attraverso le principali piattaforme social, per adesso soprattutto Facebook e Instagram.

#3

Zero eventi nel 2020

Veniamo al delicato capitolo “eventi”, fiore all’occhiello di Civiltà del bere, come VinoVip, che era previsto per fine giugno a Forte dei Marmi, o Simply the best, dapprima programmato in marzo poi spostato a fine ottobre. Inutile dire che per il nostro gruppo rappresentano una fetta spessa di fatturato; come dicevamo, però, vogliamo muoverci con giudizio, per cui abbiamo preso la difficile decisione di annullarli tutti. L’evento classico di degustazione, il walk-around tasting, sarà troppo rischioso finché non avremo debellato il virus. Inoltre, molti eventi sono stati già ri-programmati per l’autunno, senza sapere se torneremo alla normalità. Si rischia un eccesso di offerta (e costi) per le aziende vinicole che, invece, saranno impegnate anima e corpo nella restaurazione del proprio mercato nazionale tradizionale.

Foto: Vivo Taste

#4

RestaurAuction

Da queste riflessioni è nata l’idea di proporre un’azione utile, a sostegno della parte più sofferente del nostro settore (la ristorazione) e delle aziende vinicole, potenziando la loro presenza sul campo. Abbiamo chiamato l’iniziativa RestaurAction, un termine che ne raccoglie il senso. Sarà una tournée di cene coordinate da Civiltà del bere, e realizzata in collaborazione con le migliori Cantine, nei ristoranti italiani (dalle trattorie di famiglia agli “stellati”). Lo scopo è tornare a parlare “dal vivo” e serenamente di vino e dei protagonisti dell’enologia nazionale, partendo da piccoli significativi eventi nei territori dove coinvolgeremo il pubblico locale, consumatori e opinion leader. Anziché trovarci tutti a Milano, dunque, verremo noi da voi. E soprattutto aiuteremo simbolicamente alcuni ristoranti, patrimonio dell’enogastronomia italiana, non tanto con una cena, ma con l’attività di comunicazione che realizzeremo per promuovere l’iniziativa.

#5

WOW! 2020

Siamo pronti al terzo round della nostra competizione enologica. In questo caso, onestamente, non solo il virus e le difficoltà logistiche ci hanno portato a un profondo ripensamento, quanto piuttosto una riflessione metodologica sul sistema di giudizio, alla luce di due anni di esperienza. Inoltre, in questa difficile situazione vorremmo dare più valore alle aziende, fornendo loro un riscontro utile e puntuale sul giudizio, una sorta di “mini consulenza”. Quest’anno dunque i vini iscritti a WOW! saranno tutti degustati dal sottoscritto, alla cieca (come sempre), per ottenere valutazioni omogenee e comparabili, che è un punto debole dei concorsi, sempre alla ricerca della migliore qualità combinata alla tipicità, valore fondante di WOW! Al mio fianco amici e colleghi, giurati di grande autorevolezza, mi consiglieranno in quanto esperti di zone viticole specifiche. Insomma, anche Civiltà del bere si avvarrà di “super consulenti”. Per maggiori dettagli, dal 18 maggio: wow.civiltadelbere.com

#6

L’enoluogo nazionale (fase 3)

Dal 2011 abbiamo un piccolo spazio, a Milano, dove proponiamo una selezione di vini, tra i tanti che apprezziamo nei nostri viaggi. Vi organizziamo anche degustazioni di alto livello per un pubblico ristretto, e questo torneremo a farlo quando sarà possibile. Il nostro Enoluogo ha già vissuto una Fase 1 (quando proponevamo anche vini in mescita), una Fase 2 (la prima “enoteca con redazione”) e ora ci prepariamo alla Fase 3: nei mesi di lockdown abbiamo dapprima attivato la consegna a domicilio (gratuita in città nei giorni di reclusione), la settimana successiva abbiamo attivato l’e-commerce, sempre per Milano. Considerato il successo dell’iniziativa, forse per l’apporto di contenuti e stimoli che può garantire una rivista, ora andremo incontro alle esigenze di tutti i lettori fuori città, che giustamente si sentivano un poco esclusi, spedendo ovunque in Italia. L’Enoluogo diventa cioè, virtualmente, nazionale, e sarà sempre più il luogo di confronto con gli appassionati degustatori.

Ce la metteremo tutta per essere sempre al fianco dei grandi appassionati di vino, vi ringraziamo sin d’ora per la fiducia.

Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 2/2020. Se sei un abbonato digitale, puoi leggere e scaricare la rivista effettuando il login. Altrimenti puoi abbonarti o acquistare la rivista su store.civiltadelbere.com (l’ultimo numero è anche in edicola). Per info: store@civiltadelbere.com

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© Riproduzione riservata - 15/05/2020

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