In Italia

In Italia

Nasce Soreli, prezioso Collio bianco di Pighin

5 Giugno 2020 Anna Rainoldi
Nasce Soreli, prezioso Collio bianco di Pighin

È l’ultimo nato in cantina, ma già ambisce a diventare il nuovo vino di punta dell’azienda vinicola Pighin. Soreli, Collio bianco Doc prodotto nel vigneto di proprietà a Spessa di Capriva, debutta con l’annata 2018.

A ottobre ne avevamo dato un primo assaggio, dopo aver degustato in purezza i tre vitigni che ne compongono il blend: Ribolla gialla, Malvasia e Friulano. Oggi salutiamo il debutto ufficiale di Soreli 2018, il nuovo vino di punta della famiglia Pighin.

Da Soreli a Soreli: un omaggio alla storia di Pighin

“Soreli”, che in friulano significa sole, luce, è un nome che ritorna nella storia produttiva dell’azienda. Negli anni Ottanta il “vecchio” Collio Soreli e il Pinot grigio di Pighin furono i primi vini bianchi italiani serviti in first class da Lufhtansa, un segno tangibile del favore che l’azienda guadagnò in quegli anni fra i consumatori tedeschi. Il nuovo Collio bianco omaggia nel nome il successo del suo predecessore, ma il percorso enologico del Soreli 2018 è profondamente diverso, frutto del rapporto con lo straordinario terroir dove nasce.

Il vigneto di Pighin nel Collio, a Spessa di Capriva
Il vigneto di Pighin nel Collio, a Spessa di Capriva

Il vigneto a Spessa di Capriva

Le uve del Collio bianco Soreli provengono dall’appezzamento vitato di Pighin a Spessa di Capriva: un suggestivo mezzo anfiteatro naturale, con esposizione ideale a sud. Da qui, nelle giornate più terse, l’orizzonte si spinge fino al mar Adriatico. La tenuta fitosanitaria delle viti è ottimale grazie alla costante ventilazione fornita dal Borino, Bora “gentile” che spira tra Venezia e il Golfo di Trieste. Una condizione ideale per la produzione di uve di alta qualità, lavorate in cantina con la supervisione dell’enologo Cristian Peres. Il blend è composto dai vitigni simbolo del territorio: Friulano (40%), Ribolla gialla (30%) e Malvasia (30%).

Roberto Pighin al Ceresio 7 di Milano
Roberto Pighin, titolare dell’omonima azienda

Soreli 2018 non teme l’invecchiamento

«La scelta dell’uvaggio è stata dettata dall’esperienza che abbiamo maturato nel tempo nella vinificazione di queste varietà autoctone. Le uve del Friulano donano al Soreli personalità e struttura. Malvasia e Ribolla gialla invece regalano al vino freschezza e complessità aromatica», racconta Roberto Pighin, titolare dell’azienda. La vinificazione avviene in parte in acciaio, in parte in tonneau e barrique: l’obiettivo è preservare i caratteri varietali, conferendo al contempo più corpo e struttura al Soreli 2018. La scelta del tappo Diam 10 come chiusura testimonia la volontà di creare un vino destinato a esprimersi nel tempo. Un bianco importante, disponibile in enoteca al prezzo di 25 euro.

In Italia

Arriva il Brunello 2021 “fragrante e verticale”. Le Riserve 2020 sono l’opposto

Il nostro commento dopo la presentazione in anteprima delle ultime annate immesse […]

Leggi tutto

Addio a Carlo Speri, tra i pionieri della Valpolicella

Il 6 gennaio, all’età di 85 anni, è morto Carlo Speri, protagonista […]

Leggi tutto

Vini di Montagna (14): l’Etna

Anche al Sud si produce in alta quota. In Sicilia, sul vulcano […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: cosa dicono i produttori under 35?

La eno-gioventù. Una finestra aperta sui loro successi e sui loro sogni, […]

Leggi tutto

Addio ad Arnaldo Caprai, l’imprenditore tessile che ha reso celebre il Sagrantino

Cavaliere del lavoro per meriti in agricoltura, il “re del merletto” si è […]

Leggi tutto

I 30 anni della Doc Verduno Pelaverga, enclave distintiva nel feudo del Barolo

Una piccola patria di 35 ettari e meno di 260 mila bottiglie. […]

Leggi tutto

Addio a Giuseppe Bonci, vignaiolo appassionato dei Castelli di Jesi

Il 21 dicembre si è spento all’età di 81 anni il produttore […]

Leggi tutto

La via etica: le diocesi italiane fanno rete “agricola”

Con il progetto Nostra Madre Terra gli Istituti diocesani di Piemonte, Veneto, […]

Leggi tutto

Ristorante Barbagianni a Colle di Val d’Elsa (Siena)

Tradizione toscana e tecniche francesi in un ricercato equilibrio di sapori. Al […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati