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Con Sophie Conte Fattoria Tregole cerca semi di futuro

4 Luglio 2016 Jessica Bordoni
La Contrada Tregole si trova tra le dolci colline di Castellina in Chianti, nel cuore della denominazione Classica. «Nel 1998 i miei genitori hanno acquistato una proprietà e ci siamo trasferiti in campagna», spiega la giovanissima Sophie Conte, classe 1988. La produzione dei vini di Fattoria Tregole comincia nel 2001, ma il pallino di Sophie, fin da piccola, è il marketing. Dopo il liceo classico decide di iscriversi Scienze della Comunicazione. È a questo punto, inaspettatamente, che sboccia l'amore per il vino.

Folgorata durante il corso Ais

L’avvicinamento al settore vinicolo risale proprio agli anni dell’Università: «Più per curiosità personale che per altro, mi sono iscritta al corso di sommelier Ais. Durante le lezioni del primo livello ho conosciuto molti produttori della zona e sono rimasta colpita dalla passione con cui raccontavano il loro lavoro in vigna. Per me è stata una sorta di folgorazione e ho iniziato a partecipare sempre più attivamente all’attività della Fattoria Tregole».

Il viaggio in Australia

Il 2011 per Sophie è l’anno del grande viaggio in Australia. «Sono partita anche per schiarirmi le idee, avevo bisogno di allontanarmi un po’ per capire cosa fare da grande. In Australia ho avuto modo di visitare molte Cantine, interfacciandomi direttamente con i wine maker e studiando la loro impostazione aziendale. Più di tutto mi ha stupito la loro capacità di vendita, la loro abilità nel proporre e distribuire i loro prodotti».

Il master in Marketing e l’azienda San Felice

Al ritorno Sophie frequenta un master in Marketing e management a Firenze e poi lavora due anni per l’azienda San Felice di Castelnuovo Berardenga. Nell’agosto 2014 sente che è arrivato il momento di tornare a Tregole e, dopo la scomparsa del padre, prende in mano l’azienda vinicola mentre sua madre continua a occuparsi del bed & breakfast.

Sophie Conte a Fattoria Tregole

«Mi sono data cinque anni per risistemare tutto e dare un nuovo corso alla Fattoria Tregole. Abbiamo avviato la ristrutturazione della Cantina e la riorganizzazione dei vigneti, quasi tutti a Sangiovese per la produzione del Chianti Classico Docg, a cui si aggiunge il Merlot che destiniamo alla nostra Igt». prosegue Sophie. Pur non essendo certificata biologica, la Cantina ha fatto del rispetto ambientale uno dei suoi capisaldi. «Gli ettari sono in tutto 4,5, a cui se ne aggiunge 1,5 da ripiantare. Produciamo circa 15-20 mila bottiglie all’anno, ma contiamo di raggiungere le 30 mila».

Il progetto Semi di futuro

Strettamente legato al nuovo corso di Fattoria Tregole è il progetto Semi di futuro, ideato da Sophie Conte per innovare l'azienda di famiglia. La giovane produttrice "ha deciso di aprire le porte della sua tenuta a un'idea di business valida, che coinvolga gli ettari di terreno agricolo, le potenzialità del ristorante ancora inespresse e tutte le altre opportunità che l'azienda può esprimere. L'unico requisito è avere idee (valide) e proporle, che siano un business agricolo o qualcosa di completamente diverso", si legge sul sito web dedicato. Per info: semidifuturo.com

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