Dalle Nostre Rubriche

In breve

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Roberto Voerzio sarà distribuito da Sagna

Roberto Voerzio sarà distribuito da Sagna

Roberto Voerzio, uno dei produttori di Barolo più rinomati a livello internazionale, entra nel portafoglio di Sagna, tra le società di distribuzione più longeve d’Italia, fondata a Torino nel 1928. Nel 1986 nasce, invece, l’azienda di Roberto Voerzio, che possiede 25 ettari vitati situati prevalentemente nel comune di La Morra, nel cuore della denominazione Barolo. Negli anni il produttore langarolo ha selezionato e valorizzato, con rigore e coerenza, alcuni dei cru più importanti del territorio, tra cui Brunate, Cerequio, Rocche dell’Annunziata, La Serra, Fossati e Sarmassa. Ma il suo lavoro si concentra anche sulla valorizzazione degli altri vini del territorio: Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba e Langhe Nebbiolo. I suoi vini sono riconosciuti a livello internazionale per il loro stile: concentrati ma sempre eleganti, potenti ma mai eccessivi, capaci di evolvere per decenni mantenendo finezza e complessità.

Arnaldo Caprai entra in Angelini Wines & Estates

Arnaldo Caprai entra in Angelini Wines & Estates

Arnaldo Caprai, simbolo del Montefalco Sagrantino, da oggi è una delle aziende di Angelini Wines & Estates, braccio vinicolo del noto gruppo farmaceutico. A pochi mesi dalla scomparsa del suo fondatore, le quote di maggioranza della Cantina umbra sono state acquisite dal gruppo guidato dal Ceo Alberto Lusini. Il figlio Marco Caprai, che ha contribuito al successo del Montefalco Sagrantino nel mondo, detiene ora il 35% dell’azienda di famiglia e conferma il ruolo di presidente e Ceo della Cantina. La Cantina umbra si aggiunge alle altre tenute del gruppo – Bertani in Valpolicella, Val di Suga a Montalcino, Tenuta Trerose a Montepulciano, San Leonino nel Chianti Classico, Puiatti in Friuli e Fazi Battaglia nelle Marche – portando gli ettari vitati di proprietà a un totale di oltre 600. Angelini Wines & Estates prosegue così la sua strada di acquisizioni con l’obiettivo di creare un polo del vino italiano d’alta fascia.

Herita Marzotto rafforza la sua presenza in Willamette Valley (Oregon)

Herita Marzotto rafforza la sua presenza in Willamette Valley (Oregon)

Herita Marzotto Wine Estates prosegue il suo piano di espansione nelle AVA super-premium della Willamette Valley (Oregon). ROCO Winery, Cantina controllata dal gruppo veneto – già Santa Margherita – (attraverso Herita Usa) dal 2021, ha acquisito i vigneti (16,6 ettari) di Domaine Lumineux nelle Dundee Hills, contea di Yamhill, una delle aree più ambite della regione vinicola della Willamette Valley. La proprietà si trova a meno di 2 km dal luogo in cui furono piantate le prime viti di Pinot noir in Oregon, nel 1965. Per la famiglia Marzotto, si tratta del quarto investimento nelle AVA super-premium della Willamette Valley. Dopo l’acquisto di ROCO nel 2021, il gruppo ha continuato a espandere la propria presenza nella regione, acquisendo vigneti nella AVA di Chehalem Mountains nel 2023 e Marsh Estate nella AVA di Yamhill-Carlton nel 2025. Con quest’ultimo acquisto ROCO può ora contare su 44,5 ettari produttivi.

Dazi Usa al 15%. Il Parlamento europeo approva la proposta di accordo

Dazi Usa al 15%. Il Parlamento europeo approva la proposta di accordo

Lo scenario peggiore si evita – cioè dazi Usa insostenibili del 50 o del 30%, più volte minacciati dal presidente Trump – ma le condizioni tra Ue e Usa rimangono asimmetriche. La proposta di accordo commerciale approvata ieri dal Parlamento europeo fisserebbe al 15% i dazi per la maggior parte dei prodotti esportati dall’Unione verso gli Usa. Ma in cambio si richiede la rimozione dei dazi per la maggior parte dei beni statunitensi importati nei Paesi Ue. Da parte loro gli Usa si impegnano, tra le altre cose, a non imporre nuovi dazi o minacciare l’integrità territoriale europea, pena la sospensione dell’accordo. Non a caso il Parlamento europeo aveva più volte ritardato il voto sia dopo la decisione di Trump di imporre dazi a Paesi che avevano mandato soldati in Groenlandia (territorio danese), sia dopo la sentenza della Corte Suprema che aveva giudicato illegittima la gran parte dei dazi di Trump. L’accordo ora dovrà essere firmato dai 27 Paesi membri Ue, con un voto finale previsto per aprile o maggio. (© Foto A. Dittberner – Unsplash)

L’Australia potrà usare il nome Prosecco e il Mercosur entrerà in vigore (provvisorio) a maggio

L’Australia potrà usare il nome Prosecco e il Mercosur entrerà in vigore (provvisorio) a maggio

In base a un accordo commerciale con l’Ue, l’Australia sarà il primo Paese a poter usare il nome Prosecco per i propri vini. I produttori australiani potranno vendere il loro Prosecco, ma solo all’interno dei propri confini; mentre le esportazioni dovranno cessare, ma solamente entro 10 anni. Il testo prevede, comunque, la tutela piena da parte dell’Australia di quasi 400 Indicazioni geografiche protette europee e la rimozione dei dazi europei e australiani su molti prodotti agricoli e non. Anche se si potranno chiamare Parmesan, per esempio, i formaggi simili al Parmigiano reggiano.

Sempre in tema di accordi commerciali, il Mercosur entrerà in vigore dal 1° maggio, in via provvisoria. La sua approvazione definitiva da parte del Parlamento europeo è stata posticipata al parere della Corte di Giustizia, per il quale ci vorranno ancora mesi. (Foto © A. Elder – Unsplash)

Renzo Cotarella vince il premio Winemakers’ Winemaker

Renzo Cotarella vince il premio Winemakers’ Winemaker

L’enologo Renzo Cotarella, AD di Marchesi Antinori, ha ricevuto a ProWein il prestigioso riconoscimento internazionale Winemakers’ Winemaker Award dell’Institute of Masters of Wine e del magazine britannico The Drinks Business. Il premio riconosce i suoi risultati eccezionali nel campo della vinificazione ed è assegnato da una giuria composta anche da tutti i Master of Wine produttori di vino e i vincitori delle precedenti edizioni. «Sono lieto e davvero onorato, sia a titolo personale che a nome del team Antinori», ha dichiarato Cotarella. «Lo considero una testimonianza del nostro impegno nel produrre vini in linea con la filosofia dei Masters of Wine. È un privilegio vedere il mio nome accanto a quelli dei più illustri enologi della storia recente». Tra i precedenti vincitori, Angelo Gaja (unico italiano oltre a lui), Peter Sisseck, Peter Gago, Paul Draper, Anne-Claude Leflaive, Egon Müller, Álvaro Palacios, Eben Sadie, Jean-Claude Berrouet, Jean-Louis Chave, Michael Brajkovich MW e Stephen Henschke.

La nuova generazione del vino italiano sulla copertina di Wine Spectator

La nuova generazione del vino italiano sulla copertina di Wine Spectator

La rivista americana Wine Spectator dedica la copertina di aprile ai giovani del vino italiano – un tema già al centro della nostra monografia Il vino secondo i giovani. In primo piano l’immagine di cinque tra i 12 protagonisti della cover story “Italy’s Next Generation”: Bernardo Manetti (Fontodi), Julia e Karoline Walch (Elena Walch), Miriam Lee Masciarelli e Giovanni Gaja. Le altre Cantine coinvolte nel servizio sul passaggio generazionale nelle nostre aziende vitivinicole sono: la piemontese Bruno Rocca, la veneta Villa Sandi, la friulana Marco Felluga, le toscane Casanova di Neri, Castello di Ama e Fattoria Le Pupille, la lucana D’Angelo e la siciliana Donnafugata. È una tradizione ormai consolidata quella di Wine Spectator di mettere l’Italia del vino sulla copertina del mese di Vinitaly, dove il magazine organizza l’evento di apertura Opera Wine.

Master Winemaker 100: ben 7 tra i migliori enologi sono italiani

Master Winemaker 100: ben 7 tra i migliori enologi sono italiani

Tanti i riconoscimenti conquistati dall’Italia al concorso internazionale “Master Winemaker 100” 2026 del magazine Uk The Drinks Business. I nostri migliori enologi premiati nelle diverse categorie sono ben sette. Tommaso Maggio di Cantine Florio è Master Winemaker of the Year, il massimo riconoscimento, e ha vinto anche per la categoria Best Fortified Wine. Gli altri premi sono andati a: Alessandro Gallo di Castello di Albola (Best Organic & Vegan Wine), Stefano Ferrante di Bisol1542 (Best Prosecco), Francesca Giuggioli di San Felice (Best Sangiovese), Marco Fantinel di Fantinel – La Roncaia (Best Pinot grigio), Christian Coco di Poggio al Tesoro – Marilisa Allegrini (Autumn Tasting Award) e Stefano Inama dell’omonima Cantina (Travel Retail Award). Nella foto i premiati sono in ordine di citazione. Nella lista dei Top 100 figurano anche Matteo Giustiniani (Avignonesi), Matteo Bagnoli (Banfi), Graziana Grassini (Giusti Wine) e Alberto Stella (Ruffino).

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