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Rapporto 2012 di Valoritalia: possiamo bere sorsi tranquilli

Rapporto 2012 di Valoritalia: possiamo bere sorsi tranquilli

Oltre un miliardo di bottiglie, il 75% delle Doc italiane sotto osservazione. Questo è il dato impressionante che riguarda Valoritalia, l’organismo di controllo e certificazione volontaria dei vini italiani (Dop e Igp, ma anche varietali e d’annata compresi i biologici). Si tratta di un ente autonomo che unisce le forze di Unione Italia Vini, CSQA Certificazioni e Federdoc.

ALTA QUALITA’ DIFFUSA – In sintesi, dai controlli in cantina, nei vigneti e dalle analisi chimiche emerge un quadro molto rassicurante del livello qualitativo delle produzioni certificate italiane e della serietà imprenditoriale nel settore vitivinicolo. Basti pensare che su 21.598 visite effettuate nel 2012, sono solo 1.129 i pareri di non conformità grave. La maggior parte delle irregolarità (886) riguarda i “viticoltori” mentre 223 sono imputate agli “imbottigliatori” e 40 ai “vinificatori”.

PER LE DOP – Per quanto riguarda i vini Dop (Docg e Doc), su 35.606 campioni prelevati le 2.350 commissioni di degustazione ne hanno segnalati rivedibili 829 (il 2,33%) e non idonei 94 (lo 0,26%). Le impietose analisi chimico-fisiche ne hanno bocciati 436 (1,20%). Insomma, gli italiani possono per lo meno bere senza timore di essere truffati.

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© Riproduzione riservata - 04/12/2012

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