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Oscar Farinetti investe sull’Etna con Borgogno

27 Luglio 2018 Anna Rainoldi
Estate calda per Borgogno, che dalle Langhe allarga i suoi orizzonti fino all'Etna. È di oggi la notizia che la Cantina piemontese di Oscar Farinetti ha acquisito un'azienda in contrada Carranco a Castiglione di Sicilia, perfezionando una joint venture con il noto imprenditore siciliano Francesco Tornatore. La società (di cui Farinetti detiene la maggioranza) si chiamerà Villa dei Baroni, come l'edificio storico che sorge nel cuore della tenuta, circondato da una ventina di ettari di vigne e uliveti.

Borgogno extra Barolo: dal Timorasso al Nerello Mascalese

Dopo aver "sconfinato" nella patria del Timorasso - con l'acquisto di 3 ettari sui Colli Tortonesi - e nell'astigiano con Cascina Valle Asinari (15 ettari di Barbera d'Asti a San Marzano Oliveto), il richiamo della Sicilia ha dato vita a questa nuova avventura enoica di Borgogno - storica Cantina interamente di proprietà della famiglia Farinetti. «Da tempo abbiamo iniziato a guardare oltre i confini della zona del Barolo», ha commentato Oscar Farinetti. «Questa volta ci siamo spinti lontano e abbiamo deciso di investire in Sicilia, sull’Etna, territorio distante ma accomunato alle Langhe per la produzione di vini di grande potenza e struttura».

La joint venture fra Tornatore e Farinetti

Anche l'azienda vinicola Tornatore sorge sul versante nord del vulcano, zona fra le più vocate per la produzione vinicola. Con circa 46 ettari vitati (per 300 mila bottiglie), rappresenta la più grande vigna di Etna Doc per estensione, che coinvolge le contrade Crasà, Pietrarizzo, Malpasso, Pietramarina, Torre Guarino, Carranco e Trimarchisa, tutte nel comune di Castiglione di Sicilia. «Siamo onorati di avere Francesco come socio, esperto e intenditore del territorio, stimato da tutti», ha confermato Farinetti a proposito dell'imprenditore etneo. «Lui è la persona giusta: insieme, progettiamo di realizzare non solo grandi vini ma anche olio dagli splendidi uliveti di Nocellara dell’Etna».

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