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Progetto Uve di Qualità: dieci anni dopo, i risultati del modello Masi

17 Settembre 2019 Civiltà del bere
Progetto Uve di Qualità: dieci anni dopo, i risultati del modello Masi

Il Progetto Uve di Qualità del Gruppo Tecnico Masi compie 10 anni. Dal 2009 il protocollo definisce e struttura il rapporto fra la Cantina veronese e i suoi conferitori, guidando i viticoltori verso una produzione sostenibile e costantemente monitorata da consulenti esperti.

I vini di Masi Agricola sono prodotti per la maggior parte da vigneti di proprietà o direttamente gestiti. Ma il resto delle uve non proviene dal mercato: la Cantina stabilisce un rapporto pluriennale con i propri conferenti, che sono affiancati dallo staff tecnico della Cantina in ogni fase produttiva. Nasce così, dieci anni fa, il Progetto Uve di Qualità: un modello virtuoso che coinvolge viticoltori e azienda, condividendo pratiche e valori.

Il vigneto Mazzano da cui nasce l’omonimo Amarone

Come funziona il Progetto Uve di Qualità

Alla base del progetto c’è un rapporto costante di consulenza, che si avvale di visite programmate ai vigneti, di incontri periodici e di un bollettino atto a trasferire, con la tempestività richiesta, suggerimenti di interventi in vigna. Stato sanitario, fertilità e produttività del vigneto sono regolarmente monitorati. Fondamentale anche il checkup delle attrezzature e le verifiche della conformità alle normative vigenti e alle richieste aziendali.

Tra i filari di Tenuta Canova si sono celebrati i 10 anni del Progetto Uve di Qualità

Sostenibilità ambientale, economica e sociale

«Evolvere insieme da lavoro contadino alla professionalità viticola: da qui i protocolli di sostenibilità». Raffaele Boscaini, coordinatore del Progetto, racconta le ragioni che spinsero l’azienda ad avviare 10 anni fa questo importante percorso di collaborazione con i conferitori. «L’attenzione e il rispetto dell’ambiente sono parte integrante della cultura e della filosofia di Masi. Il sentimento di riconoscenza verso la terra ci guida; come pure la simbiosi con gli uomini che la curano. Una vera sostenibilità ambientale, economica e sociale. Quest’ultima resa evidente dalla fedeltà creatasi con i nostri viticoltori, che con costanza collaborano con Masi o meglio con la mia famiglia da generazioni, in un caso da ben 7».

Un vigneto del Progetto con il cartello identificativo

I numeri e le iniziative del progetto filiera in 10 anni

Per festeggiare i 10 anni del Progetto Uve di Qualità, il 27 agosto Masi ha organizzato un seminario condotto dal giornalista Nereo Pederzolli, con l’intervento di Raffaele Boscaini, dell’enologo Andrea Dal Cin e dell’agronomo Roberta Beber, membri del Gruppo Tecnico Masi, e una suggestiva cena tra i filari di Tenuta Canova a Lazise sul Garda. Durante l’incontro sono stati presentati alcuni dati significativi dei due lustri di lavoro. Migliaia di ore di affiancamento in vigneto, centinaia di bollettini periodici e decine di incontri formativi e culturali, incluse visite a impianti e siti produttivi e a fiere di settore. Nello specifico, i 146 appezzamenti vitati (identificati da cartelli), i 14 fruttai di appassimento e i 4 centri di vinificazione hanno prodotto e lavorato:

UVE TIPOLOGIA
39.000.000/kg Colline veronesi Rosso Igt
13.000.000/kg Valpolicella Classico
25.000.000/kgappassite per Amarone Classico
10.000.000/kgappassite per rifermentazione Campofiorin
70.000.000/kgdelle Venezie e Trevenezie Igt

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