L'altro bere L'altro bere Elena Erlicher

Lo scozzese mediterraneo: Glenmorangie single malt schotch whisky

Lo scozzese mediterraneo: Glenmorangie single malt schotch whisky

I profumi mediterranei delle arance e dei limoni che maturano al sole, il sapore dolce e succoso della pesca e della pera appena colte, uniti agli aromi della mela e della menta selvatica sono quello ciò che rende veramente particolare il whisky Glenmorangie e che mai vi aspettereste di trovare in un single malt scozzese che arriva dal ventoso nord delle Highlands. Siamo, per la precisione, in località Tain in riva al mare, nella baia di Dornoch, dove il microclima è ideale per la maturazione del whisky.

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Il distillery manager Andy MacDonald con la brand ambassador Karen Fullerton e i particolari alambicchi a "collo di giraffa"

Forse il merito di questi aromi è dovuto alla forma particolare degli alambicchi che utilizzano alla Glenmoragie, alti ben 5,14 metri (i più alti di tutta la Scozia) e costruiti sul modello dei primi due acquistati dall’azienda nel lontano 1843. A quei tempi il distillery manager William Matheson “per risparmiare” (da buono scozzese) comprò alambicchi da gin, con tipico collo a cigno (che in distilleria chiamano con “collo a giraffa”), che da allora donano un’impronta caratteristica al whisky Glenmorangie evidenziando note particolarmente fini e complesse.

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Uno scorcio da cui si vede il mare che con le sue brezze miti favorisce la maturazione dei whisky

Nella distilleria Glenmorangie (www.glenmorangie.com), dal 2005 di proprietà del gruppo francese LVMH, ogni anno si producono circa 10 milioni di bottiglie di pregiato spirit, che da qui volano in tutto il mondo per raggiungere, oltre al resto della Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Francia, Svezia, Italia, fino alla Cina e Taiwan. Il lavoro è gestito in ogni fase con la massima attenzione e con metodi artigianali tramandati da generazioni dai “leggendari” 16 Men of Tain, oggi diventati 90.

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Andy MacDonald assaggia l'acqua ricca di calcio e magnesio della fonte Tarlogie

Per la lavorazione si utilizzano materie prime di assoluta qualità. A partire dall’acqua, il primo ingrediente fondamentale del whisky, che arriva fresca e pura direttamente dalla fonte Tarlogie, nelle immediate vicinanze della distilleria. L’acqua, campionata e controllata almeno due volte la settimana, sgorga tutto l’anno a una temperatura di circa 4 °C ed è di particolare durezza, ricca di minerali come calcio e magnesio. Altro ingrediente fondamentale è l’orzo maltato, unicamente scozzese e proveniente da una limitata area delle Highlands, a sud della distilleria. Infine, i lieviti attentamente selezionati e utilizzati per avviare la fermentazione.

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Un campo di orzo della Glenmorangie House, l'esclusiva struttura ricettiva della distilleria (www.theglenmorangiehouse.com)

Cinque sono le fasi di produzione. Nel maltaggio, l’orzo viene tostato e rilascia l’amido; alla Glenmorangie usano per questo procedimento pochissima torba, differenziandosi dalla maggior parte delle distillerie scozzesi che producono whisky torbati dalle forti note affumicate. L’orzo, quindi, viene macinato e trasferito nei mush tun (vasche per la macerazione in acciaio). Qui viene mescolato con acqua calda per ottenere un liquido zuccherino chiamato wort (mosto) che è poi travasato nelle washback (vasche di fermentazione in acciaio). Dopo l’aggiunta dei lieviti inizia la fermentazione che si protrae per 52 ore al termine della quale il wash, un liquido dai profumi dolci di ananas e pesca con una gradazione alcolica di 8% vol. è avviato alla distillazione.

«Qui nei nostri alambicchi con il “collo a giraffa”», ha detto Andy MacDonald, distillery manager, «attraverso una doppia distillazione discontinua a vapore, catturiamo l’essenza del nostro spirit: il cuore, il corpo e l’anima del whisky Glenmorangie».

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Le botti di quercia americana in cui matura per 10 anni il whisky. Quelle rosse sono di 1° passagio, quelle nere di 2°; ognuna è numerata e riporta l'anno di imbottamento

Infine, il distillato matura per ben 10 anni in botti di quercia americana di 1° e 2° passaggio precedentemente usate per il Bourbon. Dopo un decennio parte del whisky viene imbottigliato per dar vita a The Original, il prodotto di punta, parte invecchia per altri 2 anni in botti di sherry, porto rosso o Sauternes da cui nascono rispettivamente tre interpretazioni originali: Lasanta, Quinta Ruban e Nectar D’Òr.

La gamma comprende anche Glenmorangie Astar, 18 Years Old, 25 Years Old e, infine, il Signet da malto d’orzo altamente tostato con aromi cioccolatosi. I prezzi vanno dai 30-35 euro per The Original, ai 40-45 per Lasanta, Quinta Ruban e Nectar D’Òr, fino agli oltre 100 euro della selezione Signet.

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© Riproduzione riservata - 27/06/2011

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