L'altro bere L'altro bere Jessica Bordoni

Al liquore cinese Moutai l’oro Expo 100 anni fa

Al liquore cinese Moutai l’oro Expo 100 anni fa

1915-2015. Quest’anno il Gruppo Kweichow Moutai China, produttore dell’omonimo liquore a base di frumento e sorgo Moutai, festeggia il centenario della vittoria della medaglia d’oro all’Esposizione Universale di Panama. Dopo Mosca e Hong Kong, lo scorso 16 ottobre le celebrazioni hanno fatto tappa allo spazio La Pelota di Milano, città dell’Expo 2015 dedicata al cibo e all’alimentazione.

liquore-cinese-moutai-logoLa leggenda parte da una bottiglia rotta

Durante il concorso di Panama, mentre i delegati dei vari Paesi erano intenti a presentare i loro prodotti alla commissione, un dipendente dell’azienda Moutai lasciò cadere a terra una bottiglia del pregiato distillato. Subito il profumo invase il salone, estasiando tutti i presenti, giurati inclusi. Leggenda a parte, il Moutai vinse il golden prize grazie alla sua speciale fragranza e al suo gusto unico, che nel tempo gli è valso il titolo di liquore nazionale, ma anche liquore dell’amicizia e della diplomazia. Come spiega Yuan Renguo, attuale presidente del Gruppo, che nel 2001 ha condotto l’azienda alla quotazione in Borsa: «Moutai ha partecipato a quasi tutti gli eventi più importanti della storia moderna cinese, contribuendo alla crescita della Cina e al proprio decollo sul palcoscenico internazionale, fino a imporsi come uno dei liquori più venduti al mondo al pari del Cognac francese e dello Scotch whisky. In questi ultimi anni ci stiamo concentrando sull’Europa, con grande attenzione anche verso l’Italia».

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Yuan Renguo, presidente del Gruppo Moutai

Una produzione sostenibile nel nord della provincia di Guizhou

La storia del Moutai ha più di 2 mila anni. La ricetta tradizionale è legata al calendario lunare e include nove fasi di distillazione, otto filtraggi, sette fermentazioni separate. Solo dopo numerose miscelazioni si procede con l’invecchiamento, che dura come minimo cinque anni, per poi passare all’imbottigliamento. Come spiega il presidente Yuan Renguo: «Soltanto dalla terra incontaminata e dall’acqua più pura è possibile ottenere un buon liquore. Il fiume Chishui è la linfa vitale della nostra produzione e da molti anni abbiamo abbracciato la regola del “Green Moutai”, facendo dello sviluppo sostenibile e della difesa ambientale un elemento imprescindibile della nostra attività». Il Gruppo Kweichow Moutai China, con sede nell’omonima città di Moutai, nel nord della provincia di Guizhou (a sud-ovest della Cina), è un’impresa statale con oltre 30 mila dipendenti.

Armoniosa complessità da gustare lentamente

La gradazione alcolica del Moutai si aggira intorno al 53-54 ºC (dieci in più rispetto alla Grappa) e va degustato molto lentamente per assaporarne appieno l’aroma. Il colore è trasparente o giallo chiaro, in base all’annata, che varia da un minimo di cinque anni a oltre 80. Non ci sono sospensioni o sedimenti. Si riconoscono sentori floreali, fruttati, poi note di frutta secca, fumo, lievito fermentato. Al gusto è pieno, elegante, complesso. «Ricorda la seta, che scivola in bocca e regala una persistenza avvolgente», precisa il presidente Renguo. «Quando il bicchiere è vuoto, gli aromi restano nel calice per almeno 24 ore». Il prezzo, in Italia, supera i 100 euro per una bottiglia da 500 millilitri. Per maggiori info www.moutai.it

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© Riproduzione riservata - 20/10/2015

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