Lavazza sceglie l’architetto Zucchi per il quartier generale di Torino

Lavazza sceglie l’architetto Zucchi per il quartier generale di Torino

La Lavazza ha scelto il progetto dell’architetto Cino Zucchi, professore ordinario al Politecnico di Milano, per la realizzazione del nuovo centro direzionale a Torino. Il suo progetto ha saputo interpretare al meglio le linee guida fornite dall’azienda: un edificio integrato con il territorio e attento ai valori di sostenibilità che rispetta l’identità dell’azienda e della città. Si tratta di un importante intervento architettonico e urbanistico, manifestazione di volontà di Lavazza di rimanere fortemente legata alla città in cui la sua storia si è sviluppata in questi 115 anni. Nel progetto il grande isolato esistente, una ex centrale Enel in disuso, nell’area delimitata dalle vie Bologna, Pisa, Ancona, largo Brescia e corso Palermo, è ristrutturato e aperto verso la città in perfetta integrazione con il contesto circostante. L’architettura richiama e valorizza il tipico stile torinese utilizzando tecniche e materiali innovativi nel rispetto totale dell’ambiente. Proprio per questo il progetto del nuovo quartier generale Lavazza si candida a ottenere la certificazione LEED, uno dei più accreditati sistemi di valutazione della sostenibilità ambientale degli edifici.

Il cuore dell’idea progettuale è una nuova grande piazza alberata al centro dell’isolato, che fa dialogare lo storico edificio della centrale ex Enel con la nuova sede Lavazza. L’edificio prende la forma di una grande “nuvola” che raccorda tra loro i vari fronti e gli edifici industriali conservati e convertiti a nuove funzioni, regalando una piazza verde alla città e aprendo un  inedito accesso verso il lungo Dora.

Cino Zucchi e Alberto Lavazza

Cino Zucchi e Alberto Lavazza

Il nuovo centro direzionale Lavazza si innesta sulla città esistente con grande attenzione: le altezze dei corpi edilizi e la qualità delle facciate sono attentamente studiati in rapporto agli edifici del contesto, alla qualità degli spazi aperti e all’orientamento solare. Il risultato è un progetto che fa riferimento all’architettura della Torino storica con una sensibilità contemporanea, attenta alle tecniche attuali e ai valori di durata e di rispetto per l’ambiente.

Il team di progetto, caratterizzato da una forte interdisciplinarità, comprende oltre a Cino Zucchi Architetti (disegno urbano e architettura), Ai Engineering (tecnologie e strutture), Manens-TiFS (strategie ambientali e impianti), e Atelier G’Art (verde e paesaggio).

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© Riproduzione riservata - 07/05/2010

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