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L’argentina Claudia Ines Quini eletta presidente dell’Oiv

28 Giugno 2012 Civiltà del bere
Cambio di poltrona ai vertici dell'Organisation International de la Vigne e du Vin: lo scorso 22 giugno durante la decima assemblea generale dei soci, riunitasi a Izmir in Turchia, l'argentina Claudia Ines Quini è stata eletta presidente per il prossimo triennio. Ingegnere chimico con incarico di deputy head presso il National Institute for Viniculture Of Argentina, la Quini prende il posto del francese Yves Bernard, al comando dell'associazione dal 2009. IL COMMENTO DEL NUOVO PRESIDENTE - «Abbiamo bisogno di rivalutare le priorità strategiche dell'Oiv, così da ottenere una panoramica più completa del mercato del vino ed essere in grado di anticipare i futuri trends, come ad esempio la crescente domanda di prodotti a bassa gradazione alcolica e l'interesse sempre maggiore per i vini tradizionali», ha affermato Claudia Ines Quini durante il suo primo discorso da presidente. «L'Oiv svolge anche un ruolo attivo nello sviluppo di una viticoltura sostenibile. Faremo in modo che il modello di sviluppo sostenibile coinvolga anche problematiche di tipo sociale ed economico. Lavoreremo anche per "allargare" l'organizzazione attraverso l'incorporazione dei Paesi emergenti a Stati membri, con particolare attenzione per  l'Asia e le Americhe». Attualmente l'Oiv è composta da 45 nazioni, che rappresentano quasi l'80% della produzione mondiale di vino.

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