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In Franciacorta il 2019 comincia con il piede giusto

13 Febbraio 2019 Elena Erlicher
In Franciacorta il 2019 comincia con il piede giusto

Si preannuncia un 2019 ricco di novità per il Consorzio Franciacorta. A raccontarcele è il neoeletto presidente Silvano Brescianini, in carica da dicembre.

Ieri, 12 febbraio, abbiamo incontrato all’Hotel Mandarin Oriental di Milano Silvano Brescianini, presidente neoeletto del Consorzio Franciacorta e subentrato a Vittorio Moretti (Bellavista e Contadi Castaldi) lo scorso dicembre, e Giuseppe Salvioni, amministratore delegato. Un’occasione preziosa per parlare dei nuovi progetti istituzionali e per fare il punto sullo stato dell’arte di quest’area vitivinicola.

Silvano Brescianini, presidente del Consorzio Franciacorta

Brescianini nuovo presidente del Consorzio

«La Franciacorta è nel mio Dna e la passione verso questo territorio mi accompagna da tutta la vita», ha esordito Brescianini, che rappresenta anche la quinta generazione alla guida dell’azienda di famiglia Barone Pizzini e che è nato proprio in quel 1967 che ha visto il riconoscimento a denominazione della Franciacorta. «Non esiste un grande vino senza un grande territorio, e c’è ancora moltissimo da fare per la sua valorizzazione» sia in Italia sia all’estero.

Svizzera: primo mercato del Franciacorta

Per quanto riguarda l’estero, dove la Franciacorta esporta l’11% dei 17,5 milioni di bottiglie vendute nel 2018, con un aumento a volume del +3% e a valore del +8-9%, la Svizzera emerge come primo mercato con il 18,7% del totale esportato, e facendo registrare nell’ultimo triennio il raddoppio di anno in anno. Arriva così a superare il Giappone, storicamente al primo posto nell’export del Franciacorta, che si ferma invece al 17,5%. Seguono, tra le altre piazze strategiche, la Germania (13,9%) e gli Stati Uniti (11,2%); boom anche per il Belgio, mentre in leggera frenata l’Inghilterra. «E per il 2019», dichiara Salvioni, «l’attenzione si concentrerà su due nuovi mercati, Cina e Canada, nei quali è previsto l’avvio di un programma di educational, ancora in fase di definizione».

Festival in Italia e nel mondo

Riconfermati i festival itineranti che faranno tappa a New York, Monaco di Baviera, Tokyo, Vienna, Basilea e Uk. In patria numerosi gli appuntamenti per il 2019: il Festival in Cantina a settembre, sul territorio, e nel resto della Penisola, a Trieste e Napoli a maggio, a Torino e Milano a ottobre. Per maggiori informazioni www.franciacorta.net

Il mercato interno

Sul fronte interno il volume di vendita cresce nel 2018 di circa il +1%. Un aumento contenuto, che non desta preoccupazioni perché dovuto anche alla pianificazione della distribuzione delle aziende, che si stanno preparando a colmare il vuoto produttivo derivante dalla vendemmia 2017, che aveva fatto registrare il -41% di uva. Il prezzo medio a bottiglia continua la sua scalata del +5% rispetto allo scorso anno, come già avvenuto tra 2016 e 2017. In Gdo, dove aumenta la richiesta di Franciacorta da parte dei consumatori, cresce l’offerta di private label delle grandi catene, come per esempio il Viaggiator Goloso, cuvée brut prodotta per Unes.

Franciacorta biologica al 70%

La Franciacorta è da sempre particolarmente attenta alla tutela del territorio. Dei suoi 3.229 ettari vitati (di cui 2.902 a Docg) già il 70% è a conduzione biologica, con una tendenza in continuo aumento e la volontà di raggiungere presto il 100%. «Stiamo investendo sulla creazione di una rete di controllo per la rilevazione del clima», spiega Salvioni, «che ci permetterà un intervento sempre più mirato in vigneto. Inoltre già sei anni fa, in anticipo di tre sull’entrata in vigore delle normative europee, avevamo stipulato un regolamento fitosanitario ancora più stringente delle stesse prescrizioni Ue». È stata avviata anche una ricerca scientifica sulla varietà autoctona Erbamat, attualmente presente nell’1% dei vigneti franciacortini e consentita da disciplinare fino al 5%, per sondarne le potenzialità.

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