Il ritorno alle origini dell’Amarone De Buris di Tommasi

Il ritorno alle origini  dell’Amarone De Buris di Tommasi

Tommasi è fra i produttori che negli ultimi tre anni hanno ricevuto il massimo punteggio per i loro vini da almeno tre Guide enologiche nazionali. Li abbiamo chiamati Maestri dell’eccellenza, premiando la loro costanza qualitativa. L’elenco completo è sul Top delle guide vini 2020.

A volte si sente il bisogno di guardarsi indietro, di tornare dove tutto è cominciato, forti delle esperienze e del know how maturati nel tempo. È questo il senso di De Buris, il progetto culturale, prima ancora enologico, della famiglia Tommasi che si è concretizzato con la ristrutturazione di una storica villa in Valpolicella e la nascita di un prestigioso Amarone. A partire dagli anni Novanta, con l’avvio del percorso di espansione Tommasi Family Estates, la quarta generazione della famiglia ha allargato il proprio orizzonte d’azione dal Veneto alla Toscana (Poggio al Tufo e Casisano), alla Lombardia (Tenuta Caseo), alla Puglia (Masseria Surani) e alla Basilicata (Paternoster).

La famiglia Tommasi

Il miglior vino Tommasi del 2020: De Buris, Amarone della Valpolicella Classico Riserva Doc 2009

De Buris segna un “ritorno alle origini”, all’amata Valpolicella che resta il cuore storico della produzione. De Buris, Amarone della Valpolicella Classico Riserva Doc 2009 è il vino più applaudito delle Guide. «Siamo orgogliosi che questo Amarone, alla sua seconda vendemmia, si sia subito imposto sulla scena internazionale. Le uve provengono dal vigneto collinare La Groletta a Sant’Ambrogio della Valpolicella, una zona privilegiata per la produzione di qualità», spiega l’enologo Giancarlo Tommasi. «L’annata 2009 si dimostra già molto equilibrata: la potenza esuberante dei tannini e la polposità del frutto sono bilanciate ed esaltate dalle note aromatiche e dalla freschezza».

De Buris, Amarone della Valpolicella Classico Riserva Doc 2009

Questo nuovo Amarone, che mira a posizionarsi nel segmento luxury, nasce dall’unione di Corvina 65%, Corvinone 24%, Rondinella 5% e Oseleta 6%. L’appassimento tradizionale in fruttaio sui graticci di bambù è di 110 giorni.

Altre etichette premiate

Fiorato, Recioto della Valpolicella Classico Docg 2016

Paternoster
Don Anselmo, Aglianico del Vulture Doc 2016

Casisano
Colombaiolo, Brunello di Monalcino Riserva Docg 2013

Questo articolo è tratto da Civiltà del bere 1/2020. Se sei un abbonato digitale, puoi leggere e scaricare la rivista effettuando il login. Altrimenti puoi abbonarti o acquistare la rivista su store.civiltadelbere.com (l’ultimo numero è anche in edicola). Per info: store@civiltadelbere.com

Tag: , , , ,

© Riproduzione riservata - 16/03/2020

Leggi anche ...

Silvia Barbaglia, paladina del Boca e dell’Alto Piemonte
Dall'Italia
Silvia Barbaglia, paladina del Boca e dell’Alto Piemonte

Se volete conoscere i vini dell’Alto Piemonte andat Leggi tutto

Codice Vino linea Oro, 4 gioielli dalla Cantina boutique di Citra
Dall'Italia
Codice Vino linea Oro, 4 gioielli dalla Cantina boutique di Citra

Nasce a Ortona (Chieti) Codice Vino, nuova realtà Leggi tutto

Speziato, floreale e fruttato: così è il Greco nero
Dall'Italia
Speziato, floreale e fruttato: così è il Greco nero

Il Greco nero è un vitigno autoctono della Leggi tutto