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Il Porto Cervo Festival anima la Sardegna anche fuori stagione

3 Giugno 2019 Elena Erlicher
Il Porto Cervo Festival anima la Sardegna anche fuori stagione

Contenuti sempre più qualificati, con seminari e talk show su temi di attualità e un walk-around tasting con 55 Cantine e 20 aziende agroalimentari. E per il futuro annunciata la partnership internazionale con Miami e New York.

Grandi nomi insieme a piccole realtà: 55 aziende vitivinicole e 20 produttori agroalimentari dalla Sardegna e ma anche dal resto d’Italia – più due outsider d’Oltralpe – si sono dati appuntamento al Porto Cervo Wine & Food Festival per presentare le loro specialità a operatori, giornalisti, buyer internazionali e agli ospiti della Costa Smeralda.

Tasting, seminari, talk show… e gran finale con Malika Ayane

L’undicesima edizione dell’evento boutique organizzato da Marriott Costa Smeralda – la società che gestisce per conto di Qatar Holding gli iconici alberghi Hotel Cala di Volpe, Hotel Romazzino, Hotel Pitrizza e Cervo Hotel – si è tenuta dal 16 al 19 maggio. Per tutto il fine settimana, si è svolto il walk-around tasting nel Conference Center dell’Hotel Cervo, accompagnato da un nutrito calendario di seminari e talk show su temi di attualità, curati da Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere. Cena di gala sabato sera all’Hotel Cala di Volpe con esibizione della cantautrice italiana Malika Ayane, che con la sua voce morbida e suadente ha incantato la sala.

Obiettivi ambiziosi tra la Sardegna e America

«I nostri obiettivi sono ampliare l’offerta e allungare la stagione», ha detto Mario Ferraro, AD Smeralda Holding, «per comunicare al mercato che la Sardegna non è solo mare e vale la pena venire qui non solo a luglio-agosto. Non a caso la manifestazione si svolge a maggio, e da quest’anno l’abbiamo allungata di un giorno». Al giro di boa del decennale è stato annunciato per il prossimo anno la novità della partnership con il Miami and New York Wine and Food Festival, «così da creare una sinergia sempre più forte con uno dei nostri mercati di riferimento, quello americano», ha concluso Ferraro.

I vincitori della wine competition

La wine competition, che quest’anno era organizzata dalla nostra rivista, ha premiato le migliori bottiglie dell’evento suddivise per tipologia. Una giuria di 13 esperti, tra giornalisti e sommelier, ha decretato i vincitori. Per la Sardegna: Rocche Rosse Brut Rosé di Cantina Ogliastra (miglior spumante); la Malvasia Phoenix, Isola dei Nuraghi Igt 2018 di Angelo Angioi (miglior bianco); Rosada, Cannonau di Sardegna Rosato Doc 2018 di Cantine di Dolianova (miglior rosato); Seimura, Carignano del Sulcis Doc 2016 di Cantina Giba (miglior rosso). Banfi e Zenato si sono aggiudicate due premi a testa nelle categorie dedicate al resto d’Italia. La prima con Cuvée Aurora, Alta Langa Metodo Classico Docg 2014 (miglior spumante) e Cost’è, Toscana Igt 2018 (miglior rosato); la seconda con Sergio Zenato, Lugana Riserva Doc 2016 di Zenato (miglior bianco italiano) e Sergio Zenato, Amarone della Valpolicella Classico Riserva Docg 2012.

L’articolo completo sarà presto in edicola su Civiltà del bere 3/2019

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