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Identità Golose premia ancora gli under 40

Identità Golose premia ancora gli under 40

Ieri a Milano in zona Tortona, al Magna Pars di via Forcella (primo hotel à parfum in Italia), Paolo Marchi ha presentato la settima edizione della guida Identità Golose. Ospiti di questa location trandy e inusuale – ognuna delle 28 suite dell’hotel ha un diverso tema olfattivo – cuochi, sous chef, sommelier, qualche critico, molti collaboratori e la stampa. Un vero e proprio evento, che si è concluso con la presentazione di alcuni piatti dello chef Fulvio Siccardi, del ristorante In Magna Pars.

Il pubblico alla presentazione della Guida

UNDER 40: SI CONFERMA LA COERENZA – La notizia di questa golosa conferenza stampa è che non c’è notizia. Con un po’ di sorpresa ma con grande piacere, chi ha partecipato all’evento ha scoperto che ancora una volta il curatore è rimasto coerente con se stesso e, insieme al proprio staff, è riuscito a premiare solo cuochi, o sous chef, che hanno meno di 40 anni. Anche il numero dei ristoranti segnalati conferma il profilo giovane della guida: il 40% degli indirizzi recensiti è diretto da chef under 40. Questo, dunque, il primo punto: coerenza e fedeltà con lo spirito che fin dagli inizi ha mosso il suo curatore e ideatore.

PER LA PRIMA VOLTA MONDADORI – Di novità, invece, si parla per quanto riguarda l’editore: la guida si appoggia per la prima volta a Mondadori, che con questo prodotto vuole rimarcare il proprio interesse per il tema food, anche al di là dei periodici. Coerenza e distribuzione più capillare per una pubblicazione che, sottolinea Oscar Farinetti (creatore di Eataly) firmando la prefazione, non vuole criticare i locali «ma si limita a segnalarli, affidandosi a una rete di oltre cento collaboratori che, con sincera passione e per il solo piacere di partecipare all’impresa, girovagano su e giù per il Paese ma non solo, per raccontare quello che mangiano e dove o fanno». Segnalazioni, infatti, e non critiche sono quelle che compaiono in oltre 800 pagine; schede firmate, senza alcun punteggio, con qualche descrizione di piatto, dove soprattutto si racconta l’atmosfera che rende un luogo speciale. A corredo delle recensioni di ristoranti italiani e del mondo, troviamo una dozzina di Storie di Gola: racconti “del gusto” dedicati a specifiche località, firmate da giornalisti o dagli stessi chef che, per deformazione professionale, riescono a esaltare il meglio di questi luoghi, in qualche caso per nulla famosi.

I MIGLIORI DEL 2014 – La “Guida ai ristoranti d’autore in Italia e nel mondo con i premi alle giovani stelle”, come riporta il sottotitolo al volume, quest’anno ha premiato i cuochi de Il Luogo di Aimo e Nadia a Milano, e cioè Alessandro Negrini e Fabio Pisani; la miglior chef, invece, è Sara Preceruti della Locanda del notaio a Pellio Intelvi (Como); miglior sous-chef, riconoscimento particolarmente importante per una categoria troppo spesso in ombra, ad Alessadro Procopio del D’O di Cornaredo (Milano), dello chef Davide Oldani; infine Carlo Cracco ha accompagnato sul palco il proprio pasticcere Luca Sacchi. Tra gli altri premiati, Marco Amato dell’Imàgo dell’Hotel Hassler a Roma per la miglior carta dei vini e distillati; il miglior sommelier, invece, è Valerio Capriotti del Duomo a Ragusa Ibla.

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© Riproduzione riservata - 05/11/2013

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