Domus Artium Reserve, nasce il super club con Cotarella, Rolland e Cracco

Domus Artium Reserve, nasce il super club con Cotarella, Rolland e Cracco

È il nuovo progetto di Barrett Wissman, manager di lungo corso nel mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento. Per i soci eventi privati ed esclusivi con un forte legame al mondo dell’arte e della musica, un’enoteca privata, la futura etichetta Four Hands e la possibilità di farsi fare un vino direttamente dai due wine maker di fama mondiale.  

Se ne può far parte solo su invito, un po’ come avviene in tutti i circoli e club esclusivi sparsi per il mondo. Oppure ci si può candidare manifestando il proprio interesse attraverso un sito web ad hoc. Una volta diventati membri è possibile partecipare a cene dove i menu saranno ideati da chef pluristellati come Carlo Cracco, Yannick Alléno e Thomas Keller; a viaggi per visitare cantine, magari inaccessibili ai più, guidati da un critico di fama internazionale come Antonio Galloni o un master sommelier come Gilles de Chambure. Ma chi lo desidera può anche farsi realizzare un vino su misura da due wine maker di fama mondiale come Riccardo Cotarella e Michel Rolland.

Barrett Wissman e Riccardo Cotarella

Non solo eventi esclusivi per i membri del club

Sono alcuni dei servizi che offre ai suoi membri Domus Artium Reserve. È questo il nome del nuovo club che vede come deus ex machina Barrett Wissman, manager di lungo corso nel mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento e che con la sua IMG Artists, una delle agenzie più importanti al mondo con svariate sedi da New York a Singapore, rappresenta più di 500 artisti e organizza eventi e festival nel mondo della musica e dell’arte.
«Il Club organizzerà anche eventi aperti a tutti, ovviamente ad un certo prezzo», spiega lo stesso Wissman, texano di nascita ma ormai italiano di adozione, a margine della presentazione ufficiale, che naturalmente si è svolta in una location di prestigio, come la sala Mengoni in Galleria Vittorio Emanuele a Milano.
Con il solo nome di “Domus Artium” Wissman è già organizzatore di un progetto che apre le porte di dimore e palazzi storici per concerti, mostre e momenti conviviali.

Il tuo vino personale? Te lo fanno Michel Rolland e Riccardo Cotarella

L’adesione al club è a vita e prevede il pagamento di una quota di iscrizione (non si sa a quanto ammonti) unica e poi quella di quote annuali per aderire a due livelli di membership differenti, denominati Zaffiro e Diamante, ognuno dei quali dà diritto a benefici altrettanto differenti. «Un membro si può far fare un suo proprio vino da Michel e Riccardo e naturalmente in questo caso ci vuole un investimento economico che certamente è costoso, ma lo è di più comprarsi un’azienda», continua Wissman. «Inoltre, in questo modo, ha l’opportunità di lavorare insieme ad enologi importantissimi e non avere una semplice etichetta con il proprio nome».

Nell’enoteca privata etichette italiane e francesi

Oltre a potersi far costruire un vino su misura, i membri del club potranno avere accesso all’enoteca privata del club, che sarà composta da etichette (listino ed elenco vini vengono inviati su richiesta) selezionate dagli esperti e soci fondatori di Domus Artium Reserve, tra cui, oltre ai nomi già citati, anche Antony “Tony” Sasa, braccio destro del cantante Sting e managing director al Palagiolo, che si occuperà anche della parte logistica, o il sommelier Marco Molesini.
L’elenco dei vini è in divenire, tutti italiani e francesi, ma già ora si può invece cercare di avere un’assegnazione sia dei vini di Bordeaux che Michael Rolland ha realizzato per lo chef Thomas Keller, una serie di etichette che riportano il nome stesso del Club e già a disposizione, nonché il futuro vino di nome Four Hands”, che sempre Riccardo Cotarella e Michel Rolland realizzeranno insieme, unendo vini provenienti per il 50% dall’Italia e per il 50% dalla Francia. «Un progetto ambizioso», l’hanno definito i due enologi durante la presentazione, e per loro stessa ammissione non semplice, né da realizzare, né da far capire.

Partnership con 67 Pall Mall di Londra

Si tratta di una formula forse nuova per l’Italia, benché circoli ce ne siano sempre stati nel nostro Paese, ma non forse di questo genere, che uniscono vino e cibo di lusso, insieme ad un’offerta di eventi legati anche al mondo dell’arte e della musica all’interno di location molto prestigiose. Più che una sede, c’è una Club House a Roma, a Palazzo Ruspoli, e altre saranno posizionate in Italia e Francia.
Sul sito, per ora, si leggono anche i nomi di Palazzo Colonna sempre a Roma, Castello Odescalchi a Bracciano, Palazzo Ducale a Gallese e Castello Ruspoli a Vignanello, entrambi in provincia di Viterbo. Per lo sviluppo estero ci penserà Gregory Salinger, già co-fondatore e amministratore delegato di ChâteauOnline.com (la prima piattaforma di e-commerce di vino in Europa), che ricopre anche il ruolo di direttore di Domus Artium Reserve. Tra le prime partnership, spicca quella in Gran Bretagna con il club londinese 67 Pall Mall, al quale i membri avranno direttamente accesso una volta iscritti a questo club.

Il ruolo della ristorazione?

«Di supporto» dice lo chef Carlo Cracco. «Quando ho lavorato con Barrett 14 anni fa a Singapore, lui si era inventato una formula dove c’era uno chef, un enologo, un vino, un tema, la musica ed era tutto molto bello. L’obiettivo è far conoscere all’appassionato queste cose, che si fanno fatica, invece, a spiegare in un ristorante, dove non tutti vogliono questo tipo di attenzione».
Cracco non vuol però sentir parlare di esclusività. «L’esclusività è al massimo nella qualità del cibo e del vino scelto, non nel chiudere la porta a chi non può, anzi è il contrario».
Insomma, non resta che vedere quali eventi aperti anche al pubblico verranno organizzati in futuro. Si parte il 24 maggio a Roma dopo l’apertura di una mostra del fotografo e artista Mario Testino, a Palazzo Colonna, con una degustazione. «Quindi dopo un evento culturale», conclude Wissman. «Questo, ad esempio, sarà un tipico evento di Domus Artium Reserve».

Foto di apertura: un momento della presentazione a Milano, presso il ristorante Carlo Cracco

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© Riproduzione riservata - 05/04/2024

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