Dall'Italia Dall'Italia Elena Erlicher

Codice Vino linea Oro, 4 gioielli dalla Cantina boutique di Citra

Codice Vino linea Oro, 4 gioielli dalla Cantina boutique di Citra

Nasce a Ortona (Chieti) Codice Vino, nuova realtà “boutique” e ramo della cooperativa Citra. Abbiamo assaggiato 4 etichette della linea Oro: Passerina, Pecorino, Cerasuolo e Montepulciano d’Abruzzo che colpiscono per eleganza, equilibrio, potenza e insieme grande pulizia.

È nata da appena due anni, ma ha già dato alla luce due linee di etichette d’alta qualità. Stiamo parlando di Codice Vino, la nuova Cantina boutique emanazione della cooperativa abruzzese Codice Citra. Due le linee in commercio, basate sui vitigni autoctoni Passerina, Pecorino e Montepulciano d’Abruzzo: I Monovarietali e Oro. Noi venerdì scorso abbiamo assaggiato i quattro gioielli della linea Oro, in webinar con Riccardo Cotarella, alla direzione enologica del progetto, e il prof. Attilio Scienza dell’Università di Milano, per la consulenza scientifica.

Obiettivi e autori del progetto

Codice Vino è stato ideato ed è diretto da Valentino di Campli, presidente di Codice Citra, con Vincenzo Ercolino e Filippo D’Alleva. «Siamo impegnati da due anni in questo progetto, basato sulle tre varietà autoctone Passerina, Pecorino e Montepulciano d’Abruzzo: i tre moschettieri d’Abruzzo», così ha spiegato Riccardo Cotarella. «L’obiettivo è quello di realizzare vini di qualità che rispettino l’ambiente e il consumatore. Per questo abbiamo creato una Cantina boutique sperimentale al top della tecnologia».

Codice Vino in vigna e in cantina

Codice Vino comprende 100 ettari in provincia di Chieti a due passi dalla Costa dei Trabocchi. L’uva viene valorizzata prima in vigna, avvalendosi della zonazione e della viticoltura di precisione; poi in cantina (a Ortona) adoperando macchinari all’avanguardia che permettono: la scacchiatura acino per acino, il congelamento degli acini per preservare gli aromi, lunga criomacerazione a 0 °C, lenta fermentazione e riposo in acciaio. Dopo l’imbottigliamento il vino riposa a lungo in bottiglia.

Abruzzo in bianco: Passerina e Pecorino

Passerina Coda D’Oro 2018

Abbiamo degustato per prima la Passerina Superiore Coda D’Oro, Abruzzo Doc 2018. Sì, proprio 2018, perché la scelta della Cantina è stata quella di attendere per la commercializzazione e uscire con i bianchi affinati per un altro anno in bottiglia. Nel calice è di color giallo brillante con riflessi verdolini. Al naso spiccano le note tropicali, la pesca, il cedro, ma anche la spiga di grano matura e la frutta candita, per un olfatto appagante e avvolgente. Come avvolgente risulta al palato, dinamico, minerale, con buona acidità. Un bianco complesso che, col tempo, avrà ancora molto da dire; di carattere, ma spontaneo.

Pecorino Tegèo 2018

Più impetuoso e profondo, invece, il Pecorino Superiore Tegèo, Abruzzo Doc 2018. Di color giallo dorato, sa di mango e fiori di campo, ma ha anche note più evolute di pepe bianco e un accenno di terziarie. In bocca è “goloso” ed elegante insieme, seducente, con un grande calore e un finale lungo. Un bianco che coniuga potenza ed eleganza, struttura ed equilibrio. Si “prevedono” da 3 fino a 6 anni di evoluzione (e perché non oltre?).

Due sfumature di Montepulciano

Cerasuolo d’Abruzzo Solànte 2019

Lontano dagli stereotipi provenzali (ma altrettanto dal più classico dei Cerasuolo) si posiziona il Cerasuolo d’Abruzzo Solànte Doc 2019, di color rosa delicato con nuance cipolla. È un rosato soave e fine, che al naso evoca fragola, lampone, ciclamino e pepe rosa, mentre al palato si colgono oltre alla fragola, la ciliegia e i lychees. In bocca scivola come la seta e lascia una grande pulizia.

Montepulciano d’Abruzzo Torrepasso 2017

Infine abbiamo assaggiato il Montepulciano d’Abruzzo Torrepasso Doc 2017. Qui c’è il legno, per la precisione 13 mesi di barrique, e le uve arrivano dalle 9 zone vitivinicole abruzzesi di Codice Citra. Di color rosso rubino intenso, al naso si sprigiona la frutta rossa (amarena), poi fanno il loro ingresso l’humus, il sottobosco e la resina. Grande salinità al palato, lungo e caldo di alcol, «come il calore dell’asfalto appena steso», ha commentato Cotarella, che ha posto la sua firma in controetichetta dei vini del progetto. Completa la linea Oro il Metodo Classico da uve Montonico in purezza, di prossima uscita.

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© Riproduzione riservata - 30/06/2020

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