Dal mondo Dal mondo Jessica Bordoni

Cambi di poltrona, tutte le ultime nomine

Cambi di poltrona, tutte le ultime nomine

Matilde Poggi alla guida dei Vignaioli europei; Elvira Bortolomiol al vertice del Consorzio Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg; Stefano Zanette confermato al Consorzio Prosecco Doc; Stefano Chiarlo a capo dell’Associazione produttori del Nizza. Tra i rieletti anche Sandro Gini al Consorzio del Soave, Piero Mastroberardino all’Istituto Grandi Marchi e Nicola D’Auria al Movimento Turismo Vino, mentre Raffaele Boscaini è il nuovo presidente di Confindustria Verona e Clementina Balter del Consorzio Vignaioli del Trentino.

Nelle ultime settimane non sono mancate nomine di altissimo profilo, a cominciare da quella del professor Luigi Moio ai vertici dell’Oiv, l’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (ne abbiamo parlato qui). Anche nei Consorzi e nelle associazioni di categoria ci sono state elezioni (e rielezioni) importanti. Qui sotto segnaliamo le principali.

Matilde Poggi, attuale presidente Fivi, è il nuovo presidente della Cevi

Matilde Poggi presidente dei Vignaioli europei

A livello europeo, ricordiamo l’elezione di Matilde Poggi, attuale presidente Fivi, a presidente della Cevi, Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, che riunisce e rappresenta i Vignaioli indipendenti europei, facendosi portavoce delle istanze delle Federazioni che ne fanno parte davanti alle istituzioni comunitarie. La produttrice lombarda (Cantina Le Fraghe) subentra al francese Thomas Montagne, dopo aver ricoperto per 6 anni la carica di vicepresidente. «Tante sono le sfide che ci aspettano, in primis la difesa del frutto del nostro lavoro, il vino, prodotto agricolo con una valenza culturale da sempre al centro della dieta mediterranea», ha commentato Matilde Poggi dopo l’elezione, avvenuta lo scorso 6 luglio. «Il rapporto diretto con i consumatori è una delle priorità. Lavoreremo per poter avere una vera armonizzazione delle regole per la libera circolazione delle bottiglie all’interno dell’Unione Europea anche per quanto riguarda le vendite a privati. Grande sarà il nostro impegno per la semplificazione burocratica che, seppur in modo diverso da Paese a Paese, incide in modo troppo gravoso sul lavoro di tutti i Vignaioli europei». 

Stefano Zanette è al quarto mandato come presidente del Consorzio di tutela del Prosecco Doc

Stefano Zanette resta a capo del Consorzio Prosecco Doc

Il 13 luglio il neo eletto Consiglio di Amministrazione del Consorzio di tutela del Prosecco Doc ha confermato Stefano Zanette (Cantina sociale di Conegliano e Vittorio Veneto) quale presidente al quarto mandato.  Queste le sue prime parole dopo la nomina del Cda, avvenuta all’unanimità. «Il mio obiettivo sarà quello di sviluppare valori e volumi sostenibili al territorio per dare durabilità alla nostra Denominazione». Al centro della sua governance anche «azioni di info/formazione rivolte sia alla filiera che al mondo della somministrazione e del commercio, fino al consumatore finale, per valorizzare il nostro prodotto incrementando sempre di più il senso di appartenenza alla denominazione». 

Il 15 luglio Elvira Bortolomiol è stata eletta alla guida del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg

Elvira Bortolomiol al Consorzio Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg

Restiamo sul pianeta Prosecco, dove il 15 luglio la produttrice Elvira Bortolomiol (Bortolomiol) è stata chiamata alla guida del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. È la prima volta che una produttrice donna ricopre questo incarico nella storia consortile. «Sono molto onorata di questa nomina. Sono nata in una famiglia che ha visto crescere la storia del Prosecco nel mondo e che ne è stata partecipe. Ci aspettano ancora tantissime sfide; ce lo richiede il territorio in cui affondiamo le nostre radici perché bisogna tutelarlo e valorizzarlo in termini di paesaggio e di sostenibilità ambientale. Lo impone la competitività del mercato globale, che come abbiamo già sperimentato, premia l’eccellenza del nostro prodotto. I prossimi anni saranno uno stimolo appassionante per continuare l’attività di promozione e comunicazione della Denominazione in Italia e nel mondo».

Grandi Marchi: Mastroberardino rieletto presidente; Federica Boffa Pio alla guida del Gruppo Giovani

Anche l’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi, che oggi riunisce 19 brand da tutto lo Stivale,ha rinnovato le cariche alla fine giugno. Il produttore Piero Mastroberardino (Mastroberardino) è stato rieletto presidente per il terzo mandato, affiancato dai vice Alberto Tasca d’Almerita (Tasca d’Almerita) e Michele Bernetti (Umani Ronchi). Ma la vera novità è la nascita del Gruppo Giovani dell’IGM, la cui guida è stata affidata alla ventitreenne Federica Boffa Pio (Pio Cesare). Il Gruppo Giovani ha ricevuto un riconoscimento formale e funzionale, entrando di diritto nel nuovo Consiglio di indirizzo (istituito proprio nel corso dell’assemblea dei soci) per condividere la mission e i valori dell’Istituto. Fungerà da punto di riferimento per le nuove leve delle Cantine associate, dando vita a occasioni di incontro, formazione e confronto, ma anche promozioni e partecipazione ad eventi su scala internazionale.

Stefano Chiarlo, neo presidente dell’Associazione produttori del Nizza

Stefano Chiarlo a capo dell’Associazione produttori del Nizza

Ci spostiamo in Piemonte, e più precisamente nel Monferrato, dove il 10 luglio il produttore Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo) è stato eletto presidente dell’Associazione produttori del Nizza. Raccoglie l’eredità del presidente uscente Gianni Bertolino in carica dal 2015.
«È un orgoglio ricoprire questo ruolo», ha commentato il neoeletto. «L’Associazione è una realtà in crescita e la denominazione Nizza Docg è sempre più nota. Sono molte le attività che vogliamo portare avanti, come la regolamentazione degli impianti e la modifica del disciplinare per inserire le Unità geografiche aggiuntive, i cosiddetti cru. Obiettivi che porteremo avanti in sinergia con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato».

Sandro Gini ancora alla guida del Consorzio Soave

In Veneto a inizio luglio il Cda del Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave ha riconfermato la figura di Sandro Gini alla presidenza dell’ente.
«Riprendo il mio mandato consapevole che il mondo è profondamente cambiato», ha commentato il produttore (Gini Vini). «Nel futuro ci sarà bisogno di azioni responsabili, mirate e soprattutto efficaci nei confronti dei soci della denominazione. Auspico tra i soci unione e condivisione degli obiettivi comuni; aumentare il valore dell’imbottigliato della denominazione, una maggiore attenzione all’ambiente e alle pratiche sostenibili, e soprattutto dialogo con le istituzioni. Sono obiettivi ambiziosi che richiedono l’impegno e anche la passione di ogni produttore del Soave».

Il produttore Nicola D’Auria confermato alla presidenza del Movimento Turismo Vino

Nicola D’Auria riconfermato al vertice del Movimento Turismo Vino

A fine giugno anche il Movimento Turismo Vino nazionale ha rinnovato le cariche dirigenziali. Il produttore Nicola D’Auria (Distillerie D’Auria) è stato confermato alla presidenza e guiderà l’associazione nei prossimi tre anni avvalendosi di una nuova squadra.
«Siamo pronti a vivere un nuovo Rinascimento nell’ospitalità del vino. Gli obiettivi sono a portata di mano. Sono certo che con questa squadra, che dall’estremo nord giunge alle nostre isole principali, riusciremo a riconfigurare il Movimento come un unico organismo dinamico. Pur nelle diversità e caratteristiche proprie di ciascuna regione esistono infatti necessità comuni che il direttivo porterà avanti. Come il rafforzamento dell’immagine, anche attraverso il potenziamento dei canali di comunicazione a nostra disposizione, alle azioni di marketing finalizzate all’incoming internazionale. Ancora, lo sviluppo dei rapporti istituzionali e il rafforzamento e ampliamento delle partnership; fino alla formazione in ambito di marketing dell’accoglienza in Cantina e in ambito di attività fiscali e amministrative connesse al settore del turismo enogastronomico».

Raffaele Boscaini, neo presidente di Confindustria Verona

Raffaele Boscaini nuovo presidente di Confindustria Verona

Il 15 giugno l’assemblea degli imprenditori associati ha eletto Raffaele Boscaini (Masi Agricola) presidente di Confindustria Verona per il quadriennio 2021-2025. Il produttore ha commentato così il prestigioso incarico: «La consapevolezza di non essere soli è la base solida su cui partire per immaginare i prossimi quattro anni di attività. Far parte di una rete come è Confindustria Verona, infatti, ci dà la forza dell’appartenenza ma soprattutto della condivisione di esperienze, informazioni, conoscenze. Questa consapevolezza ci permette di guardare ai grandi cambiamenti in atto con fiducia. L’imperativo oggi è mettere in campo azioni per far sì che ne emergano spunti per un rilancio e per trarre rinnovata energia. Durante i mesi difficilissimi della pandemia tutti noi abbiamo toccato con mano quanto Confindustria Verona sia un punto di riferimento per le imprese e nei prossimi 4 anni vorrei che ancor di più la nostra associazione mettesse a frutto questo grande capitale incrementando il suo ruolo di diffusione di occasioni di crescita, innovazione, relazione, protezione, fiducia e propositività attraverso un’azione precisa e costante».

Clementina Balter a capo del Consorzio Vignaioli del Trentino

Cambio al vertice anche per il Consorzio Vignaioli del Trentino. Lo scorso 31 maggio negli spazi esterni dell’azienda agricola Foradori di Mezzolombardo l’assemblea dei soci nuovo Cda ha eletto ha eletto la giovane Clementina Balter (Balter) quale nuova presidente. La nuova elezione arriva dopo la reggenza di oltre 10 anni da parte di Lorenzo Cesconi, attuale vice presidente Fivi. Classe 1986, Balter ha ribadito la volontà di portare avanti quanto fatto fino ad oggi, valorizzando l’esperienza dei consiglieri più esperti e le energie di quelli nuovi.
«Il mio obiettivo è rafforzare ulteriormente il Consorzio per supportare i Vignaioli trentini nella loro attività e aiutare a farne nascere di nuovi. Il Trentino ha bisogno di Vignaioli e di produzioni di qualità, capaci di valorizzare al meglio il territorio e la sua vocazione vitivinicola ed enoturistica».

Chiudiamo questa carrellata ricordando la nomina di Giovanni Manetti (Fontodi) quale Cavaliere al Merito del Lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il riconoscimento è motivo d’orgoglio anche per il Consorzio di Tutela del Chianti Classico, di cui Manetti è presidente in carica, eletto nel 2018.

Foto di apertura: il consiglio di amministrazione del Consorzio Vignaioli del Trentino

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© Riproduzione riservata - 16/07/2021

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