In Italia In Italia Jessica Bordoni

Azienda Agricola Italiano. Il sogno di Giuseppe ed Enrico

Azienda Agricola Italiano. Il sogno di Giuseppe ed Enrico

«La viticoltura è sempre stata una storia di famiglia», racconta con orgoglio Giuseppe Italiano, classe 1984. «Il nostro adorato nonno materno Castrenze ci ha lasciato in eredità alcuni terreni sulle colline di Monreale e a San Giuseppe Jato, nel Palermitano. Produceva vino sfuso, sicuramente alla buona, ma molto genuino e frutto di una grande cura per le sue vigne. E prima di lui anche il nostro bisnonno era impegnato nella coltivazione di uva da vino». Così nel 2012 Giuseppe e suo fratello Enrico, di quattro anni più giovane, decidono di avviare un’azienda vinicola per rendere onore alle proprie origini: l’Azienda Agricola Italiano.

Azienda Agricola Italiano: l’avvio dell’attività nel 2012

«Sono un architetto di professione e anche mio fratello è impegnato a tempo pieno nel settore dell’edilizia, ma entrambi abbiamo ceduto al richiamo della terra e ci siamo buttati anima e cuore in questa avventura. Volevamo dare vita a un’attività che portasse il nostro nome e sul logo aziendale abbiamo inserito l’espressione “vini per passione”, rimarcando il grande amore che ci lega alla Sicilia e alla sua lunga tradizione enologica», prosegue Giuseppe.

La vendemmia 2015 di Azienda Agricola Italiano

La vendemmia 2015 di Azienda Agricola Italiano

Si comincia dall’internazionale Viognier in purezza

Il motto adottato è “poco ma buono”: vini di qualità, prodotti in armonia e nel rispetto assoluto della natura. La proprietà si estende per 10 ettari, divisi tra gli autoctoni Catarratto e Nero d’Avola e gli internazionali Syrah e Viognier. «La prima etichetta messa in commercio è proprio un Viognier in purezza Igt Terre Siciliane. Si chiama Pargione, come l’antico nome del podere. Le viti sono posizionate a 260 metri su un terreno sabbioso-argilloso, con un microclima ideale per valorizzare i caratteri varietali. Effettuiamo una vendemmia leggermente anticipata, con raccolta manuale e vinificazione esclusivamente in acciaio. Ne nasce un bianco fine, raffinato e al tempo stesso dotato di una spiccata personalità siciliana».

Etichette eleganti e di grande freschezza

Quest’anno, con la vendemmia 2015, sarà commercializzato anche il Syrah e poi si procederà alla messa a punto del Nero d’Avola. «La filosofia produttiva punta alla creazione di vini dotati di una bella freschezza, da consumare relativamente giovani. Non cerchiamo la potenza o la grande struttura, bensì la finezza e l’eleganza. La bevibilità e la piacevolezza per noi vengono prima di tutto, sia per quanto riguarda i bianchi che per i rossi».

Potenziare le vendite e aumentare il numero di bottiglie

E per il futuro? «Abbiamo appena cominciato e c’è ancora molto da fare in vigna e in cantina. Tra gli obiettivi prossimi venturi c’è sicuramente la volontà di potenziare il canale delle vendite. Ora siamo presenti nel mercato siciliano e in qualche locale della Toscana e della Lombardia. Vogliamo posizionare i nostri prodotti anche in altre regioni e aumentare i volumi, che oggi si aggirano intorno alle 10 mila bottiglie».

Tag: , , ,

© Riproduzione riservata - 05/09/2016

Leggi anche ...

Censimento delle vecchie vigne: Abruzzo e Molise
In Italia
Censimento delle vecchie vigne: Abruzzo e Molise

Leggi tutto

Musivum Teroldego Rotaliano Superiore Riserva completa il “mosaico di vigneti” di Mezzacorona
Degustazioni
Musivum Teroldego Rotaliano Superiore Riserva completa il “mosaico di vigneti” di Mezzacorona

Leggi tutto

Sound Sommelier vol. 22, il vino si può ascoltare
In Italia
Sound Sommelier vol. 22, il vino si può ascoltare

Leggi tutto