Mondo

Mondo

Argentina Wine Awards – Finisce la festa con i Malbec premium

21 Febbraio 2013 Alessandro Torcoli
20 febbraio - Abbiamo finito in gloria, con ottimimi Torrontés, bianchi fragranti e leggermente aromatici, sotto i 15 dollari, e con i Malbec di alta gamma, oltre i 50. Da urlo! Lo stato dell'arte per la bandiera rossa argentina è davvero ai massimi livelli. Deludente, d'altra parte, la Bonarda, che nulla ha a che vedere geneticamente con la nostra. Mi viene indicato come un "buon esempio" un vino che profuma decisamente di marmellata di fragole. Non mi convince, troppo banale. ARRIVANO I BIANCHI DA TORRONTÉS - Peccato che i Torrontés fossero pochi: solo 12 campioni (contro oltre 100 Malbec). Mi aspettavo una partecipazione superiore con un bianco così tipico in questo Paese, più o meno lo stesso numero di Chardonnay e Sauvignon blanc. MALBEC: TIPICITÀ ARGENTINA CHE PUÒ CONQUISTARE IL MONDO - Ancora una volta sono stati i Malbec a mietere punteggi da medaglia d'oro. Intensi, equilibrati, in alcuni casi, con apporto di Cabernet franc, ad esempio, assumono un'eleganza spaciale. Sono vini unici, che pur rientrando nel quadro di riferimento "nuovo mondo", hanno un carattere che può conquistare anche gli europei. Di fatto, Matías ed io abbiamo discusso più volte riguardo a vini meno gradassi e immediati, vini per me intriganti e per lui poco espressivi del frutto. Se ne trovano dei due tipi. Qui l'influenza della scuola italiana, francese o spagnola è evidente e talvolta prevale sull'attrazione per la Napa Valley. È comunque interessante come la nuova generazione di enologi desideri che i vini si esprimano con caratteristiche "argentine", naso intenso e fruttato e potenza (l'alcol non può andare sotto i 14% vol. per rossi pregiati). Nei casi migliori, di severe selezioni di uva nelle vigne coltivate in altitudine, al vino si aggiunge una freschezza che lo rende  quasi perfetto. DOMANI SI ASSEGNANO LE MEDAGLIE "DA DEFINIRE" - Poniamo l'arma del giudizio, le nostre indicazioni sono nelle mani di Jane Hunt e Tina Coady (le organizzatrici del concorso) che ora frullano i risultati nel laptop per sottoporci domani i vini "da definire", per i quali i panel si sono espressi in modo ambiguo, sulla soglia di qualche medaglia. A MENDOZA È FESTA NAZIONALE - Approfitto del clima ideale, caldo ma non umido, per inoltrarmi nel parco di Mendoza. Qui oggi è festa nazionale per la commemorazione della battaglia di Salta. Tavolini e pic-nic in ogni angolo, ma il parco è immenso. C'è spazio per tutti. Anzi, rispetto a una normale domenica primaverile italiana, non diresti neppure che è festa. LA RIVINCITA DELLA BONARDA - A cena lo staff di Wines of Argentina ci porta al ristorante Sietes Cocinas, un luogo molto raffinato che propone le tradizioni gastronomiche del Paese, diviso per l'appunto in sette diverse aree. Si riprendono gli assaggi e rivaluto la Bonarda, in due versioni prodotte da due dei nostri colleghi-giudici: una, Emma, è morbida, succosa, rotonda vinificata in legno di Sebastiàn Zuccardi; l'altra, freschissima, da inizio pasto, è prodotta con macerazione carbonica, semplice, mantiene intatte i suoi caratteri fruttati in maniera ammiccante. È di Matias Michelini. MALBEC D.V CATENA, IL PREMIUM ARGENTINO - Dopo vari assaggi il pasto si conclude con uno dei vini più acclamati (e pagati) di Argentina: il Malbec D.V Catena, Tupungato, Adrianna Vineyard 2007. Certamente "grande", anche grosso, potente e maturo si presenta molto serioso, con notevole profondità; il finale per il mio palato è eccessivamente "tondo", tendente al dolce. Resta comunque un bel modo per chiudere la giornata, anche se forse i suoi 85 dollari sono un prezzo che pone in diretta competizione con altri vini, anche europei, più fini ed eleganti. La questione è di mercato, naturalmente, e dato che negli Stati Uniti o in Brasile vanno matti per lui, per adesso ha ragione.      

Mondo

Viaggio in Georgia (2): riflessioni e incontri a Tbilisi

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Viaggio in Georgia (1): il Kakheti

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Château Rieussec, il Sauternes che sfida i luoghi comuni

Incontro con Saskia de Rothschild, presidente dei Domaines di famiglia, che ci […]

Leggi tutto

Domaine Alexandre Bonnet scandaglia l’anima profonda di Les Riceys

Siamo nella Côte des Bar, alle porte della Borgogna, il cui influsso […]

Leggi tutto

Louis Roederer, Vintage 2018, la verità del frutto

La potenza del Pinot noir di Verzy (Montagne de Reims) e la […]

Leggi tutto

Dom Pérignon: al debutto Vintage 2017, Rosé 2010 e il 2008 Plénitude 2

Tre nuove e affascinanti interpretazioni di questo Champagne leggendario che ha fatto […]

Leggi tutto

Com’è andata la vendemmia 2026 a sud dell’equatore?

Stabile la raccolta delle uve in Australia, primo Paese produttore australe. In […]

Leggi tutto

Albania: dal Kallmet al Pulsi al Ceruja sono tante le uve da scoprire

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Bollicine francesi: è l’ora del Crémant

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati