L'altro bere L'altro bere Anna Muzio

A ogni età il suo caffè: viaggio tra le generazioni

A ogni età il suo caffè:  viaggio tra le generazioni

Dalgona per i teenager, chemex per i millennial, espresso (macchiato caldo, freddo, doppio, lungo, corto, corretto) per i boomer: nei decenni il caffè si trasforma e alla fine conquista tutti.

Per la serie, dimmi che caffè bevi e ti dirò quanti anni hai. Il caffè è una bevanda intergenerazionale, consumata in tutto il mondo senza barriere di dieta o religione. Grazie alla sua versatilità, è in grado di attrarre un po’ tutti, presentandosi sotto “vesti” assai diverse. Ogni generazione lo conosce secondo riti e modi di consumo peculiari, e spesso resta legata al primo amore.

Le preferenze dei boomer

Partiamo dai boomer. Sono le generazioni della prima onda, quella in cui l’unico caffè degno d’essere bevuto era – ed è tuttora, almeno per loro –  la tazzulella di espresso italiano. Napoli è la città del cuore, Peppino, Eduardo e Pino Daniele i cantori d’un mondo che, dal dopoguerra, cambiava modi e mode, costumi e consumi ovunque, ma non al bar. Dove ancora, entrando, il boomer chiede “un caffè” e si aspetta la solita tazzina.  Da miscela italiana, un po’ Arabica un po’ Robusta (quanta? non si sa, è un segreto), di quel torrefattore che c’è scritto sulla tazzina, sul piattino, sul tovagliolino e magari pure nell’insegna, per non sbagliare.

Per il boomer il caffè è l’espresso in tazzina © M. Gionfriddo – Unsplash

Al banco e in tazzina

Per il boomer il caffè si beve rigorosamente al banco, si fanno quattro chiacchiere con il barista e via, verso nuove avventure. Tazzina unica, ma declinata “a modo mio”. E allora via libera alle richieste di macchiato caldo, freddo, corretto, lungo, corto, ristretto. I più avventurosi ordinano un marocchino.

La terza ondata dei millennials

Abituato ad una realtà enogastronomica sfaccettata, fatta di prodotti di nicchia, vino e birra artigianali, il millennial non può accettare che il caffè sia la solita, anonima e sempre uguale tazzina di caffè, una bibita globalizzata e non un sacro prodotto della Terra. Così ha scoperto la cosiddetta Third Wave, magari a Londra o a New York, entrando in quelle caffetterie di design, benché un po’ seriali, con i banchi di legno e le pareti di mattoni a vista. Le lavagnette parlano di estrazioni “strane” di cui l’espresso è solo una, e di origini da fare il giro del mondo perché, sì, il terroir, il clima, il produttore contano, eccome.

Origine e modo di preparazione

Per i millennial chiedere “un caffè” è come chiedere “un vino” al ristorante, senza specificare. Il caffè, come il vino, è uno e cento, muta con l’origine ma anche per il modo in cui viene estratto. In filtro con la chemex o espresso, moka o cold brew? E giù a studiare.

Il dalgona è un caffè solubile montato a mano con zucchero e acqua in uguali proporzioni fino a ottenere una crema densa che si aggiunge sopra un bicchiere di latte freddo o caldo

I gusti dei ventenni

E la cosiddetta generazione Z, insomma i teenager e i ventenni di oggi? Per certo non li vedrete con una tazzulella in mano, e nemmeno a disquisire di Yirgacheffe etiope o Panama Geisha, fermentazioni anaerobiche, naturali o lavati. Per loro il caffè è un frappé, un frappuccino anzi, una bevanda-mix aromatizzata e magari pure colorata. Il loro simbolo, globalizzato su TikTok durante il primo lockdown, viene dalla Corea del Sud e si chiama dalgona, dal nome di un dolcetto assai diffuso. È un caffè solubile montato a mano con zucchero e acqua in uguali proporzioni in modo da ottenere una crema densa che si aggiunge sopra un bicchiere di latte freddo o caldo, guarnito a piacere.

L’iced coffee

L’ultimo trend è pero l’iced coffee che unisce in vari modi caramello, ghiaccio, un caffè anche di oscura origine e latte, possibilmente montato. L’estetica vince sul gusto, i post vincono sulla degustazione ma, alla fine, il caffè è sempre lì, presente. E, siamo certi, troverà il modo per accogliere anche i coffee lovers della prossima generazione.

Foto di apertura: il caffè è una bevanda intergenerazionale, ma ogni età ha le sue preferenze di consumo © The creative exchange – Unsplash

Tag: , , ,

© Riproduzione riservata - 04/10/2021

Leggi anche ...

Distilleria Radaelli: Esino,  l’Amaro del parroco
L'altro bere
Distilleria Radaelli: Esino, l’Amaro del parroco

Leggi tutto

IWA 5, il sake di Richard Geoffroy al debutto in Italia
Dal mondo
IWA 5, il sake di Richard Geoffroy al debutto in Italia

Leggi tutto

È arrivata la stagione del sidro
Dal mondo
È arrivata la stagione del sidro

Leggi tutto