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Il Fortana è perfetto frizzante e spumante

10 Marzo 2019 Roger Sesto

La viticoltura del delta del Po è unica: suoli sabbiosi, e quindi viti a piede franco; falde salmastre; limitate superfici vitabili distanti da altri aerali enoici. È qui che nasce da sempre il Fortana.

Longevità delle viti e selezioni massali, senza intraprendere quelle clonali, hanno fatto sì che il Fortana abbia mantenuto intatta nei secoli la propria matrice genetica. Pertanto è rimasto da sempre una cultivar rossa tardiva, con moderato contenuto di zuccheri, maturazione difficoltosa e ottima acidità che permane durante la maturazione del frutto, caratteristica che la esalta nelle versioni rifermentate in bottiglia.

Mirco Mariotti

Il Fortana raccontato da Mirco Mariotti

Per questo, racconta il guru dei Vini delle sabbie Mirco Mariotti, patron dell’omonima Cantina con vigne a Lido di Pomposa (Ferrara), «nel 2006 provai a mettere sul mercato il nostro vino quotidiano. Da subito però si presentarono difficoltà pratiche perché il Metodo Ancestrale porta a un vino fragile. Per questo decisi di affidarmi alla classica rifermentazione con tirage del vino base secco addizionato di mosto congelato dalla vendemmia». Negli anni, la passione per Fortana e bollicine ha indotto Mariotti a varare anche un Metodo Classico. Inoltre, con il Consorzio Pescatori di Goro, ha messo a punto un protocollo di “affinamento dinamico” dello spumante sott’acqua, chiamato “Symbiosis: crescono insieme”. Tra le etichette prodotte da Mariotti, forse la più varietale ed espressiva è la croccante Surliè!, Fortana dell’Emilia Frizzante Igt.

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