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Apre Wi.Mu, avveniristico Museo del vino a Barolo

6 Ottobre 2010 Elena Erlicher
Barolo è una delle realtà più significative della storia vitivinicola e produttiva italiana e mondiale. Quale luogo migliore quindi per allestire un museo del vino? Nel Castello Falletti di Barolo (Cuneo), sono state recentemente aperte le sale del Wi.Mu - Wine Museum: un luogo innovativo dove il visitatore non si trova davanti alle classiche botti e vecchie bottiglie, ma è immerso in atmosfere suggestive, con giochi di luci e ombre, con installazioni multimediali, diorami, teatrini, macchine e pulsanti da schiacciare in un percorso studiato per trasmettere messaggi sulla cultura enoica e le tradizioni del vino. Dopo il vino evocato e narrato, si entra nel “tempio dell’enoturista”, uno spazio dedicato alla degustazione del Barolo e dei grandi vini italiani da fare da soli o guidati da esperti. Duemila metri quadrati di sale distribuite su cinque piani con allestimento curato da François Confino (tra le sue creazioni la mostra inaugurale del Pompidou di Parigi e il Museo del Cinema di Torino). La visita si conclude all’Enoteca Regionale del Barolo, anch’essa ospitata all’interno del castello. Il museo è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.30 e il biglietto d’ingresso costa 7 euro. Per ulteriori informazioni si può visitare il sito www.wimubarolo.it, dal quale è possibile scaricare tramite QR code l’applicazione con la guida al museo.
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