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Ci ha lasciato Dino Frescobaldi

4 Ottobre 2010 Emanuele Pellucci
Si sono svolti stamani, lunedì 4 ottobre, nella basilica di Santo Spirito a Firenze i funerali del marchese Dino Frescobaldi, morto venerdì notte dopo una lunga malattia, all’età di 84 anni. Alle esequie erano presenti, tra gli altri molti esponenti della nobiltà fiorentina, tra cui Piero Antinori, Filippo e Duccio Corsini, Sibilla Della Gherardesca e in rappresentanza del Comune il presidente del Consiglio, Eugenio Giani. Dino era il maggiore di sette fratelli della nobile casata fiorentina, figlio di Anna Negroni e Lamberto Frescobaldi, ma alle vicende del vino, come i suoi tre fratelli maschi Vittorio, Ferdinando e Leonardo che da sempre guidano l’azienda di famiglia, aveva preferito fin da giovanissimo quelle del giornalismo. Un giornalismo attivo, da grande inviato, che l’aveva portato a girare il mondo per i quotidiani con i quali aveva collaborato, da La Nazione al Messaggero, dal Corriere della Sera a La Repubblica. Vienna, i Balcani e il Medio Oriente sono state le sue mète preferite: da qui Dino Frescobaldi ha raccontato per i suoi lettori le vicende di cronaca e di costume conoscendo anche i maggiori leader mondiali. Da queste sue esperienze giornalistiche nascono i volumi Nasser e L’Italia nella tenaglia: l’assedio dei nazionalismi e dei fanatismi religiosi. Una volta ritiratosi in pensione nella sua amata Firenze (il Comune gli aveva consegnato nel 1997 l’ambito riconoscimento del Fiorino d’Oro), ha dedicato le sue energie a scrivere le memorie di famiglia. Dapprima pubblicando per Longanesi Privilegio di nascita, nel quale riferisce anche molti dei suoi ricordi personali, e successivamente I Frescobaldi. Una famiglia fiorentina. Una storia lunga otto secoli dove i Frescobaldi hanno sempre occupato un ruolo di primo piano nella vita e nell’economia cittadina. Da vero gentiluomo vecchio stampo, infatti, Dino Frescobaldi ha sempre tenuto fede alle tradizioni familiari e alle prerogative che il nome del casato comportavano. La salma è stata traslata nella cappella di famiglia della tenuta Poggio a Remole, nei dintorni di Firenze. Alla moglie Lisa Rosselli del Turco e alle figlie Tiziana, Lucrezia e Dianora e all’intera famiglia Frescobaldi giungano le più sincere condoglianze di Civiltà del bere.

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