Business

Business

Family business: le fasi di crescita di un’impresa

25 Luglio 2012 Civiltà del bere
Continua l’ approfondimento dedicato al passaggio generazionale e alla continuità d’impresa delle famiglie del vino a cura dello specialista in gestione strategica e operativa dell’impresa familiare Sergio Cimino (leggi anche i post Questioni di famiglia? Fino a un certo punto. Un approfondimento sul family business e Cosa si intende per family business). Oggi il focus si concentra sulle fasi di crescita di un’impresa. Per gestire con efficacia la crescita, l’impresa deve essere capace di sostituire gradualmente il complesso di norme familiari che hanno garantito il suo decollo, con un insieme di regole aziendali indispensabili per raggiungere la quota desiderata e mantenere la rotta programmata. Quelle stesse disposizioni che avevano garantito la partenza dell’azienda, se perpetuate senza discernimento, rischiano di comprometterne lo sviluppo. È noto, ad esempio, che in fase di start-up, l’imprenditore saggio e responsabile contiene al massimo il proprio compenso, dimensionandolo strettamente in ragione dei propri bisogni individuali ed estendendo questo criterio anche ai membri della famiglia che decidono di seguirlo, con passione e coinvolgimento, nell’avventura intrapresa. OLTRE LA FASE START UP - Nei successivi stadi di sviluppo e consolidamento, il coraggio e lo spirito di sacrificio della famiglia, pur continuando a essere necessari, non sono più sufficienti se non integrati e corroborati da competenze che consentano di gestire compiti sempre più complessi e articolati. Perciò, la retribuzione dei familiari che hanno tali competenze non può essere determinata con criteri egualitari, né in base a bisogni o ad aspettative individuali che, peraltro, potrebbero anche essere smodate: piuttosto l’emolumento va determinato in ragione della valutazione che il mercato del lavoro riconosce a figure dotate dell’esperienza e delle capacità richieste e in grado di generare i risultati attesi. Insomma, un figlio diplomato, che svolge mansioni di magazziniere, non può essere retribuito quanto il fratello minore laureato, che svolge il ruolo di direttore marketing. Anche se, in fase di partenza, entrambi si erano accontentati di un compenso strettamente commisurato alle contenute esigenze delle rispettive famiglie.
 

Business

Vinitaly.USA: appuntamento a New York il 26 e 27 ottobre

La terza edizione della manifestazione organizzata da Veronafiere con ITA – Italian […]

Leggi tutto

Quali competenze deve avere il professionista di domani?

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Dati in tempo reale, sostenibilità, cooperazione: come affrontare la nuova fase del vino

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Wines Experience approda in Vietnam

La manifestazione di promozione del vino italiano all’estero, organizzata da United Experience […]

Leggi tutto

Report Oiv 2025: il vino è davvero crisi?

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Il bianco cresce mentre il rosso rallenta: lo confermano i numeri del Liv-ex

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Dove va il vino secondo Mediobanca: ricavi, margini, canali e M&A

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Perché i milionari stranieri scelgono l’Italia: non solo immobili ma anche vigneti

Il nostro Paese è un’opportunità d’investimento per ricchi e super ricchi, secondo […]

Leggi tutto

Dazi Usa: nuova battuta d’arresto per Trump

Oltreoceano, la Corte per il commercio internazionale dichiara nulli i dazi doganali […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati