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Partita la 45^ edizione di Vinitaly

8 Aprile 2011 Civiltà del bere
Si è aperta ieri la quarantacinquesima edizione di Vinitaly che già alla prima giornata ha registrato un’ottima affluenza di operatori professionali, confermandosi la più importante manifestazione del business vinicolo con più di 4.000 espositori provenienti da 23 Paesi su oltre 92.000 metri quadrati espositivi. La cerimonia inaugurale è avvenuta ieri mattima alle ore 10.30 nel Centrocongressi Europa in presenza di Ettore Riello, presidente di Veronafiere, il ministro per le politiche agricole Saverio Romano, il ministro per i beni culturali Giancarlo Galan, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il presidente della Provincia Giovanni Miozzi e numerose altre autorità. Inaugurazione già proiettata verso il futuro e l’edizione 2012 in cui la manifestazione cambierà i giorni di apertura. Non più dal giovedì al lunedì, ma dalla domenica al mercoledì in modo «ampliare i giorni dedicati al business e favorire anche ristoratori, chef e titolari di wine bar, che beneficeranno di più giorni coerenti con le loro giornate di chiusura» ha annunciato Ettore Riello che proprio in questa occasione ha voluto ricordare Pino Khail per aver contribuito con il suo grande lavoro alla nascita e allo sviluppo del vino italiano in patria e all’estero. E sempre di futuro ha parlato il ministro Saverio Romano che si è espresso riguardo la riforma dell’Ocm del vino del post 2015 affermando che l’obiettivo è quello di «eliminare la norma che riguarda la liberalizzazione degli impianti» e ha aggiunto che «d’accordo con la Francia, non saranno applicate nuove regole senza fornire ai produttori e alle filiere adeguate certezze di conservazione di quel sistema che fino ad oggi ha garantito lo sviluppo del nostro Made in Italy di qualità». Il ministro Romano non ha dimenticato nemmeno il problema del calo dei consumi interni ricordando che ora più che mai «è necessario pensare tanto all’export quanto al mercato nazionale dove la riduzione dei consumi va affrontata attraverso una comunicazione mirata». D’accordo anche il presidente della Regione Veneto che afferma che si giocherà proprio sulla comunicazione «la battaglia per salvare il settore vinicolo» che sul tema del consumo di alcol e sicurezza stradale paga il suo conto; sottolineando come sia importante «ribadire con chiarezza che il 98% degli incidenti stradali non è causato dall’alcol, ma da ben altre ragioni e sostanze». Un evento di sempre maggiore portata quello di Vinitaly che di anno in anno non solo aiuta a crescere e rinnovare il settore vitivinicolo, come ha dichiarato Flavio Tosi, sindaco di Verona, ma si rivela anche una grande opportunità per la città che lo ospita, per il Veneto e per l’Italia.

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