Con l’approvazione in Senato del decreto ColtivaItalia – una proposta da oltre 1,1 miliardi di euro per interventi che mirano a rafforzare il mondo agricolo italiano – la Federazione italiana vignaioli indipendenti (Fivi), per la prima volta, avrà un proprio membro nel Comitato nazionale vini Doc e Igt. «È la prima volta che una legge italiana (emendamento all’articolo 40 del Testo Unico del vino) riconosce la specificità dei Vignaioli indipendenti, citandoli esplicitamente come una categoria che necessita di una propria rappresentanza», commenta Rita Babini, presidente di Fivi. Parliamo di 1.850 aziende vitivinicole (che coltivano oltre 19.000 ettari di vigneto), che seguono tutte le fasi del processo produttivo, dalla vigna alla bottiglia. Mentre è mancato, sempre in Senato, il riconoscimento dell’emendamento sui vitigni Piwi, che avrebbe consentito il loro riconoscimento nei disciplinari di produzione Doc/Docg. Foto © M. Purin – Yume Vision