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Talosa: dalla vigna al tappo i dettagli fanno la differenza

7 Aprile 2011 Roger Sesto
«Razionale impostazione dei vigneti e loro quotidiana cura: così facendo è possibile avere vini longevi e di qualità, mantenendo poi costanza e impegno nelle tecniche di lavorazione delle uve. In cantina è fondamentale la scelta dei legni e il giusto affinamento, prima in fusti poi in bottiglia; importante è anche l’adozione dei tappi. Tutte cure che consentono al Sangiovese di arrotondarsi in modo ottimale. Per quanto ci riguarda teniamo anche molto a salvaguardare le uve autoctone e a esaltarne il carattere. Insomma: vini evocatori di un terroir, riconoscibili dal mercato a prescindere dalle mode». Questo il pensiero di Edoardo Jacorossi, patron di Fattoria della Talosa, fra le protagoniste della rinascita del Vino Nobile di Montepulciano. Chiediamo quale sia l’elisir di lunga vita delle etichette. Ci spiega: «Un nettare longevo deve avere basi solide dalle prime lavorazioni in vigna, ossia: lavoro costante nei campi, continuo monitoraggio delle piante. Questo è possibile anche grazie a una perfetta esposizione dei vigneti. La nostra azienda ha una storia radicata nei primi anni Settanta. Di quelle annate sono state conservate bottiglie che ci consentono di capire la qualità delle vigne. Il riassaggio delle antiche bottiglie ci dimostra la validità delle metodologie di lavorazione allora impiegate. Con queste verticali comunichiamo pure, a clienti e critici, come Talosa si è evoluta negli anni». Chiediamo se vi siano vendemmie alle quali si sentano più legati. Ci dice: «Il Nobile di Montepulciano Riserva 1995 ha eleganza, buona struttura, modulata concentrazione, ottimo equilibrio gustativo, un quadro aromatico particolare; la tipica acidità del Sangiovese lo rende relativamente facile da bere. Di grande longevità potenziale. 1997: ricco di colore, con profumi intensi anche se meno fruttati del 1995. Si avverte anche un impiego più dosato del legno e un’esaltazione del Prugnolo gentile (Sangiovese). 2004: presenta peculiarità molto interessanti: rosso-violaceo intenso, ha profumi complessi, un’acidità piuttosto sostenuta e tannini dolci; una Riserva equilibrata, di buona struttura; un vino di notevole longevità, rotondità e dolcezza».

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