Pubblichiamo una selezione di produttori presenti nel nostro Top delle guide vini. Ognuno ci racconta la sua storia e la filosofia di pensiero da cui sono nate le etichette più premiate dalla critica nazionale, dai cru storici ai progetti recenti. In questo articolo presentiamo Tommasi Family Estates.
Raccontare Tommasi Family Estates significa compiere un viaggio alla scoperta di alcuni dei luoghi più incantevoli d’Italia, dove l’eccellenza abbraccia la valorizzazione del territorio e la sostenibilità si lega a doppio filo all’ospitalità. Dalla Casa madre Tommasi in Valpolicella, che resta il cuore identitario, alla Tenuta di Caseo in Oltrepò Pavese, passando per Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in Maremma. La strada prosegue verso il Centrosud, con tappe in Basilicata, allaCantina Paternoster, e in Puglia, alla Masseria Surani. Ma Tommasi Family Estates include anche una tenuta in Umbria ad Orvieto, Ammura sull’Etna e le partnership nel Chianti Classico con La Massa e nel Collio con Marco Felluga Russiz Superiore. Senza dimenticare De Buris, l’ambizioso progetto eno-culturale partito dal recupero dell’omonima Villa nel cuore della Valpolicella Classica.
Coerenza stilistica e identità territoriale
«Oggi Tommasi Family Estates conta 800 ettari vitati con un export che rappresenta l’86% del fatturato», spiega Piergiorgio Tommasi, quarta generazione. «La filosofia è chiara: produrre vini di qualità riconosciuta e garantita, capaci di rappresentare l’Italia nel mondo, nel rispetto per la terra, le persone, le tradizioni e le comunità locali». Solo vigneti di proprietà e il controllo dell’intero processo produttivo: «Una visione integrata che è garanzia di coerenza stilistica, identità territoriale e standard qualitativi elevati».
I vini PREMIATI
TOMMASI
De Buris Amarone della Valpolicella Classico Riserva Docg 2013
CASISANO
Colombaiolo Brunello di Montalcino Riserva Docg 2019
PATERNOSTER
Barone Rotondo Aglianico del Vulture Superiore Docg 2020