Dalle Nostre Rubriche

In Italia

In Italia

Seconds vins in Italia, l’autonomia è relativa

25 Luglio 2023 Aldo Fiordelli
Seconds vins in Italia, l’autonomia è relativa

Lontani dalla logica dei second vin, i produttori nostrani preferiscono differenziare i vini di questa categoria puntando a dar vita a bottiglie che hanno una loro propria identità, anche se richiama quella dei fratelli maggiori. Ecco i casi più noti.

L’articolo fa parte della Monografia Seconds Vins – I cadetti (Civiltà del bere 2/2023)

Capire i secondi vini non è facile. Almeno non per chi scrive che ammette di averci messo un po’. Alla base c’è un motivo tecnico. Questa tipologia intesa in senso bordolese è in genere il risultato di una selezione di uve da vigne giovani o di un maggiore utilizzo del pressato. E il pressato, croce e delizia di tutti gli enologi, è un elemento complesso da gestire tanto quanto da interpretare.
Ad aprire la mente di un giornalista alle prime armi fu l’enologo tra gli altri di Lungarotti, Lorenzo Landi. I vini con percentuali alte di pressato mostrano una struttura piuttosto marcata ed evidente, anche al confronto dei loro fratelli maggiori. Allo stesso tempo, risultano anche più complessi, come fossero più evoluti. Possibile? Sembra una contraddizione, ma in realtà non lo è. Perché il pressato è una materia molto ossidativa e quindi il vino risulta strutturato sì, ma anche più evoluto. Compreso questo passaggio, un giornalista a mio avviso non può non innamorarsi dei secondi vini, perché escono con anticipo rispetto agli altri e suggeriscono l’evoluzione che faranno i primi vini da cui derivano. Rappresentano, insomma, una fonte di notizie attendibili di prima mano.

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium

Abbonati ora! €20 per un anno

ACQUISTA

Se sei già abbonato accedi.

In Italia

Il vino secondo i giovani: gli chef fanno scelte eclettiche purché in armonia con i piatti

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Anteprima Vino Nobile di Montepulciano cresce

Boom di aziende partecipanti, che aumentano del +35%. Le nuove annate: 2023, […]

Leggi tutto

Barolo 2022 e Barbaresco 2023: calore ed eleganza

A Grandi Langhe, l’evento dedicato ai vini piemontesi, ci siamo soffermati su […]

Leggi tutto

Trova le differenze (1): Nerello Mascalese vs Nerello Cappuccio

Prima puntata di una nuova serie per inquadrare quei vini o vitigni […]

Leggi tutto

Vendemmia 2025: produzione in linea con il 2024, ma il +6% di giacenze sono un problema

I dati definitivi si attestano sui 44 milioni di ettolitri. Gli stock […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: non solo sommelier ma comunicatori

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Brachetto d’Acqui. Il vino di San Valentino, ma non solo

L’incontro a Milano con il “re del cioccolato” Ernst Knam è l’occasione […]

Leggi tutto

A Pompei arriva il progetto archeo-agricolo di Tenute Capaldo

Grazie al partenariato pubblico-privato tra il Parco archeologico e il gruppo campano, […]

Leggi tutto

Maculan, un rosso ardito e sei assaggi-icona per le 50 vendemmie

Un vino “collage” fatto con 300 bottiglie scelte dalle riserve di cantina […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati