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Marchesi Antinori: gli “eretici” della classicità

Marchesi Antinori: gli “eretici” della classicità

Annate storiche di vini mitici (15) : Toscana II parte.

La famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni, autrice di alcune fra le icone enoiche più conosciute della Penisola, come il Tignanello. Dalla tenuta omonima nasce anche il Solaia. Quando oltre trent’anni fa ebbe inizio la prima produzione, le uve provenivano da un piccolo appezzamento di vigna incluso nel più grande vigneto di Tignanello. Dal 1997 un terreno sottostante di 18 ettari è andato a integrare quello originario.

Il Solaia Antinori

IL SOLAIA – Il Solaia deriva solo dalle annate migliori. Fu prodotto per la prima volta nel 1978, quando il Cabernet Sauvignon e Franc destinati al Tignanello furono giudicati di qualità eccellente e leggermente superiori in quantità. Il marchese Piero Antinori decise di imbottigliare la quantità in eccesso. Lo stesso uvaggio fu ripetuto nel 1979; in seguito è stato introdotto un 20% di Sangiovese.

LE ANNATE MIGLIORI – Diverse sono le vendemmie da ricordare, parte delle quali custodite nell’archivio storico della cantina. A parte la 1978, va di sicuro menzionata la 1988, frutto di un assemblaggio di Cabernet Sauvignon (75%), Sangiovese (20%) e Cabernet Franc (5%): uve molto concentrate e leggermente surmature diedero vita a un Solaia potente, con note di frutta e confettura, un filo deficitario in termini di acidità. Il 199470% Cabernet Sauvignon, 20% Sangiovese, 10% Cabernet Franc – grazie alle escursioni termiche seppe coniugare concentrazione ad acidità, generando un vino di particolare armonia. Il 1997 (di nuovo con l’uvaggio dell’88), complice un’annata straordinaria e grazie ai riconoscimenti internazionali, fu il momento della consacrazione definitiva, per un nettare ancora oggi elegante, bilanciato, potente e fruttato ma minerale al contempo, di rara persistenza. Il 2004, ancora in piena ascesa, si distingue per la composta freschezza, l’eleganza, la struttura, il frutto, la mineralità e la persistenza; fra i migliori Solaia, dotato di grande capacità di invecchiamento. Notevolissimo il 2007, un bebè, ma già equilibrato, concentrato, intenso, armonico, fruttato, minerale, con delle componenti varietali, dal potenziale evolutivo eccelso: si tratta forse della migliore annata in assoluto prodotta sinora.

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© Riproduzione riservata - 29/05/2012

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