Dall'Italia Dall'Italia Emanuele Pellucci

La nuova stagione del Chianti Classico in anteprima a Firenze

La nuova stagione del Chianti Classico in anteprima a Firenze

In attesa di festeggiare nel 2016 i trecento anni della data di nascita del Chianti, che si fa risalire appunto al bando del granduca Cosimo III de’ Medici del 1716, il tradizionale appuntamento alla Stazione Leopolda di Firenze con i produttori del Gallo Nero ha segnato una grande performance qualitativa come da tempo non si vedeva. Merito non solo di alcune decine di vini della neonata Chianti Classico Gran Selezione, la tipologia di massima qualità inaugurata lo scorso anno, ma anche degli ottimi vini Gallo Nero delle annate in anteprima (Riserva 2012, annata 2013 fino alle prove da botte della vendemmia 2014).

IL SUCCESSO DELLA GRAN SELEZIONE – Rispetto al debutto, le aziende che hanno ricevuto la certificazione di Gran Selezione sono quasi raddoppiate (da 35 a 68), con etichette che spaziano dall’annata 2006 al 2012 e rappresentano oltre il 4% della produzione di Chianti Classico, a fronte di un 23% della Riserva e del 73% del tipo annata. In termini di fatturato, il volume in euro della nuova tipologia si aggira sui 35 milioni per quasi un milione e mezzo di bottiglie. «Il valore di questo prodotto», dice Sergio Zingarelli, presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, «è riuscito a consolidare sempre di più, in Italia e all’estero, la notorietà e il prestigio di quello che è considerato ormai un vero e proprio brand d’eccellenza, contraddistinto dal marchio del Gallo Nero. Un gioiello del made in Italy e un capitale da tutelare nella sua unicità e nella sua specificità territoriale non ripetibile altrove».

VENDITE ED EXPORT: L’EFFETTO TRAINO – Nel 2014 le vendite complessive di Chianti Classico sono salite del 5%, grazie alla quota diexport arrivata all’82%, la più alta di sempre, con una distribuzione in oltre 60 Paesi. «Siamo molto soddisfatti dell’andamento del mercato», conferma il direttore generale del Consorzio, Giuseppe Liberatore, «un risultato che almeno in parte è stato determinato dall’effetto traino della Gran Selezione».

ELEGANZA E GRANDE PIACEVOLEZZA – Al di là comunque della qualità dei vini della nuova tipologia, a impressionare particolarmente i giornalisti e gli addetti ai lavori nella “due giorni” fiorentina della Chianti Classico Collection (17-18 febbraio) è stato il notevole livello qualitativo dei vini delle diverse annate e tipologie. In degustazione oltre 500 etichette di 149 cantine destinate a soddisfare la curiosità di circa 200 giornalisti di 30 Paesi e oltre 1.300 operatori. La vera novità di questi prodotti è stata la finalmente impercettibile presenza del legno, la limitata potenza alcolica, la finezza e soprattutto l’eleganza. Vini di grande piacevolezza, anche se di grande struttura ed equilibrio, dove il Sangiovese è avvertibile nella sua migliore espressione; vini che inaugurano una nuova stagione nella filosofia produttiva del Chianti Classico.

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