In Italia

In Italia

La dealcolazione nel codice delle pratiche enologiche dell’Oiv

9 Luglio 2012 Civiltà del bere
Per la prima volta l’Organizzazione internazionale della vite e del vino (Oiv) ammette in via ufficiale la dealcolazione nella produzione vinicola fornendo definizioni e regole precise per creare una “bevanda ottenuta dalla dealcolizzazione del vino” (per la definizione del termine leggi anche la voce del nostro Manuale di conversazione vinicola). REGOLAMENTARE UNA PRATICA DIFFUSA - Il 35° Congresso mondiale della vite e del vino, conclusosi a Izmir (Turchia) il 22 giugno, ha approvato all’unanimità l’inserimento di alcuni metodi di dealcolazione fra le pratiche enologiche contemplate dal codice internazionale dell’Oiv. La decisione del Congresso rispecchia il crescente interesse del mercato vinicolo per etichette a basso tenore alcolico, sempre più richieste dai consumatori; obiettivo primario dell’Oiv è regolamentare una pratica ormai diffusa, fornendo il prospetto delle tecniche da utilizzare per correggere il grado alcolico dei vini e una precisa normativa di riferimento. LA DEALCOLAZIONE SECONDO L'OIV - La dealcolazione è ammessa dall’ente solo per vini senza difetti organolettici, e sempre sotto la responsabilità di un professionista specializzato o dell'enologo della Cantina. Nello specifico, le pratiche dealcolizzanti approvate dall’Organizzazione sono tre: l’evaporazione sotto vuoto parziale, l’uso di membrane tecniche e la distillazione; in ogni caso, il grado alcolico del vino potrà essere ridotto fino a un massimo del 20%.

In Italia

Brachetto d’Acqui. Il vino di San Valentino, ma non solo

L’incontro a Milano con il “re del cioccolato” Ernst Knam è l’occasione […]

Leggi tutto

A Pompei arriva il progetto archeo-agricolo di Tenute Capaldo

Grazie al partenariato pubblico-privato tra il Parco archeologico e il gruppo campano, […]

Leggi tutto

Maculan, un rosso ardito e sei assaggi-icona per le 50 vendemmie

Un vino “collage” fatto con 300 bottiglie scelte dalle riserve di cantina […]

Leggi tutto

Il Nepente di Oliena secondo Iolei

La Cantina di Antonio Puddu si concentra sulle uve autoctone, Vermentino ma […]

Leggi tutto

Il vino secondo i giovani: in enoteca c’è un mondo fatto di plurali

Ogni anno il mondo del vino può contare su un’imponente quantità di […]

Leggi tutto

Docg Canelli, punta di diamante del Moscato

A poco più di due anni dal riconoscimento ufficiale, la Garantita si […]

Leggi tutto

Enoteca Cotti, rinascita di un’icona milanese

La storica bottega del vino meneghino cambia proprietà, dalla famiglia Cotti al […]

Leggi tutto

Banfi Piemonte a Strevi: breve, ma significativo viaggio nell’Alta Langa

A tu per tu con Antonio Massucco, l’enologo che cura la Cantina […]

Leggi tutto

L’essenziale nella Collezione Rive Extra Brut di Andreola

Un cofanetto esclusivo riunisce tre etichette simbolo dell’azienda della famiglia Pola, tra […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati