I Teroldego vincitori del Concorso Vini del Territorio

I Teroldego vincitori del Concorso Vini del Territorio

Il Concorso Vini del Territorio si propone di valorizzare le eccellenze enologiche del Trentino Alto Adige: da un lato i vitigni autoctoni, come appunto il Teroldego, dall’altro le interpretazioni territoriali di varietà internazionali che in regione hanno trovato una seconda casa, come lo Chardonnay. Abbiamo degustato i Teroldego vincitori delle ultime due edizioni.

Tra le masterclass organizzate nella due giorni di Incontri Rotaliani lo scorso 12 e 13 maggio non poteva mancare un approfondimento sul Concorso Vini del Territorio. L’evento, alla terza edizione, è promosso e organizzato dal Centro Istruzione e Formazione Fondazione Mach in collaborazione con i Comuni della Piana Rotaliana, San Michele all’Adige, Mezzolombardo e Mezzocorona con il supporto delle sezioni di Assoenologi Trentino e Alto Adige.

Qualche numero del concorso

«L’edizione 2019 del Concorso Vini del Territorio, che si è svolta lo scorso marzo, ha visto la partecipazione di 116 etichette provenienti da 68 Cantine del Trentino e dell’Alto Adige. mentre nel 2018 in gara c’erano 111 vini da 55 aziende», ha spiegato la giornalista Jessica Bordoni, che ha guidato la degustazione.

I Teroldego protagonisti della masterclass di Incontri Rotaliani

In assaggio i Teroldego che si sono aggiudicati il podio nel 2019 e nel 2018, convincendo una giuria di 30 esperti (enologi, enotecnici, sommelier e giornalisti di settore), ma anche un gruppo di ragazzi dell’Istituto agrario di San Michele, chiamati ad affiancare i commissari tecnici. «Il concorso, infatti, è stato pensato anche come esperienza didattica per gli studenti, che sono stati coinvolti per imparare il metodo di attribuzione del valore ai vini locali. Il loro lavoro si è tradotto in un riconoscimento in particolare: il Premio unico studenti corso enotecnico».

Diedri 2016 di Dorigati

Ma concentriamoci sulla masterclass. Il primo vino in assaggio è il Diedri, Teroldego Rotaliano Riserva Doc 2016 della Cantina Dorigati di Mezzocorona, attiva dal 1858 e oggi condotta dalla quinta generazione rappresentata dai cugini Michele e Paolo. Diedri è una delle due selezioni aziendali e proviene dal cru Bagolari. È il frutto di un progetto avviato nel 1988 con la volontà di creare una Riserva da questo vigneto storico. Il termine diedro indica una particolare conformazione rocciosa di una parete montuosa verticale di cui il Monte di Mezzocorona è ricco. Le viti hanno circa 30 anni e sono allevate a pergola trentina con potatura corta. In cantina è prevista una lunga macerazione, una maturazione di 1 anno in barrique di rovere, poi 6 mesi in acciaio e almeno 6 mesi di affinamento in bottiglia. Teroldego dalla beva importante, di grande finezza e profondità. Da ribere anche fra qualche anno.

Castel Firmian 2015 di Cantina Mezzacorona

Si prosegue con la Cantina Mezzacorona, cooperativa locale fondata nel 1904 che oggi conta 3 mila ettari e 1.600 soci sparsi in tutto il Trentino Alto Adige. Grande attenzione alla sostenibilità con sistemi di produzione integrata, focus sui vitigni come espressione del territorio e dell’ambiente alpino trentino. Castel Firmian, Teroldego Rotaliano Riserva Doc 2015 appartiene alla linea prestige dedicata al territorio (Castel Firmian è un forte a nord ovest di Mezzocorona risalente alla fine del 1400) e riservata al canale Horeca. Viene prodotto solo nelle migliori annate da uve accuratamente selezionate a mano dai vigneti più vocati delle sottozone Fron, Rauti, Sottodossi e Camorzi. Macerazione di 12-13 giorni poi lungo affinamento di almeno 24 mesi in legno di rovere di Allier e Troncais. Nel calice un rosso di carattere, corposo, piacevolmente tannico e armonico.

Due Vigneti 2015 di Fedrizzi Cipriano

Ci spostiamo a Mezzolombardo per conoscere l’azienda Fedrizzi Cipriano, che ha iniziato a vinificare nel lontano 1970 e oggi possiede poco più di 5 ettari nelle microzone vocate di Entichiar, Le Teroldeghe e Campazzi. La guida è affidata alla quinta generazione rappresentata da Giovanni Fedrizzi, che propone tre versioni di Teroldego: quello “base”, il Teroldigo, che viene maturato in cemento, e il Due Vigneti, che rappresenta il fiore all’occhiello della produzione aziendale. Le uve del Due Vigneti, Teroldego Rotaliano Doc 2015 provengono da allevamenti a pergola doppia trentina del 1970 e da alcuni impianti a guyot del 2010. Surmaturazione in vigna e vendemmia posticipata, poi fermentazione in acciaio con macerazione postfermentativa di 15 giorni e passaggio in barrique per 18 mesi. Naso varietale dove domina il frutto maturo. In bocca la freschezza iniziale lascia campo a un sorso avvolgente, equilibrato e persistente.

Clesurae 2011 di Cantina Rotaliana

La Cantina Rotaliana di Mezzolombardo viene definita “la casa del Teroldego”per sottolineare lo stretto legame dei vignaioli con questa varietà. Fondata nel 1931, la cooperativaoggi conta oltre 300 soci e 330 ettari, di cui più del 50% vitati a Teroldego, con importanti appezzamenti storici da cui nascono preziose Riserve. La mission aziendale è quella di preservare il territorio nei suoi aspetti ambientali e naturalistici attraverso una viticoltura il più possibile sostenibile. Clesurae, Teroldego Rotaliano Doc 2011 esce sul mercato volutamente più tardi per permettere una lunga sosta in legno e un successivo riposo in bottiglia. Selezione da viti a pergola doppia di 50 anni in media, fermentazione in tini di rovere francese, poi barrique per almeno 24 mesi. Naso speziato, con echi di caffè e tabacco. In bocca morbidezza, ampiezza e tannino elegante.

Casata Monfort 2017 di Cantine Monfort

La famiglia Simoniguida le Cantine Monfort con grande impegno e passione. La sede è a Lavis, con vigne proprie e in affitto in Val di Cembra, Val Sugana e Piana Rotaliana, per un totale di quasi 50 ettari. Casata Monfort – Teroldego Rotaliano Doc 2017 appartiene alla linea più prestigiosa dedicata alle varietà regionali. Le vigne a pergola trentina si trovano nel comune di Mezzolombardo, nella microzona storica Le Teroldeghe, dove spirano i venti forti della Val di Non. La scelta aziendale è stata quella di non effettuare passaggi in legno, per esaltare il frutto e la sua integrità aromatica. La vinificazione in acciaio, con fermentazione malolattica svolta, offre un rosso riccamente fruttato, dal sapore pieno e ricco, mosso da una spiccata freschezza che porta con sé note balsamiche e mentolate.

Il Teroldego 2016 di Endrizzi Elio e F.lli

Il viaggio prosegue al cospetto di un’altra piccola realtà storicadi Mezzocorona, Endrizzi Elio e F.lli. La terza generazione, composta da Alfredo e Davide, prosegue con passione e devozione per la terra l’opera del nonno fondatore. Il Teroldego Rotaliano Doc 2016 proviene da vigne a pergola trentina con 3 mila ceppi per ettaro. La maturazione si protrae per un anno tra fusti di rovere e barrique. È quel che si dice un Teroldego da manuale: classico nella sua impostazione. Il tannino c’è ma non è eccessivo, la struttura è ben modulata da una freschezza che si rivela già al naso, con note fruttate e accenni di sottobosco.

Maso Cervara 2015 di Cavit

L’ultimo assaggio porta la firma di Cavit, Cantina Viticoltori Trentini, un consorzio di secondo livello nato nel 1950 che oggi riunisce 10 Cantine sociali (tra cui la Cantina Rotaliana) e possiede 5.500 ettari e 4.500 soci. Rispetto dell’ambiente, controllo minuzioso di tutte le fasi dalla raccolta alla bottiglia e un uso attento della tecnologia fanno di Cavit un modello di cooperazione virtuoso unico in Italia. L’obiettivo di tutte le Cantine del gruppo è di valorizzare l’enologia regionale e la sua identità territoriale con “vini democratici” capaci di offrire un ottimo rapporto qualità prezzo e selezioni di altissimo profilo. Maso Cervara, Teroldego Rotaliano Superiore Riserva Doc 2015 proviene da uno dei cru più vocati della Piana Rotaliana, Le Cervare a Mezzolombardo: 2 ettari vitati a pergola con impianti di più di 50 anni. L’affinamento in legno si protrae per 24 mesi tra botti e barrique. Il risultato è un vino di grande finezza olfattiva, tannicità garbata, lungo finale dolcemente speziato.

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© Riproduzione riservata - 17/05/2019

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