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Chialva e il cuore della menta piperita

17 Settembre 2019 Maria Cristina Beretta
Chialva e il cuore  della menta piperita

L’azienda di famiglia coltiva a Pancalieri (Torino) la materia prima che distilla per produrre un liquore raffinato. La storia inizia alla metà dell’Ottocento, con l’antenato Agostino, e oggi è attiva la quinta generazione.

A Pancalieri, in provincia di Torino, si trova l’area di maggior successo in Italia per la coltura della menta. Il microclima e i suoli hanno creato un ambiente fresco, senza ristagni d’acqua. Questo ha permesso ad Agostino Chialva di introdurre questa coltura nell’azienda di famiglia nel 1865. Era la menta piperita, un incrocio tra la Mentha aquatica e la viridis che qui oggi si indica comunemente come menta di Pancalieri. Si lavorava in modo da ottenere gli oli essenziali, da utilizzare in un secondo momento. Si sfalciava e la si distillava in corrente di vapore a bassa pressione, ottenendo così un prodotto prezioso, con caratteristiche uniche di “finezza di gusto e gradevolezza di profumo” apprezzate e riconosciute.

L’unione (della famiglia) fa la forza

La definizione è di Franco Chialva (nella foto), papà di Sara, rispettivamente quarta e quinta generazione al comando aziendale. Lui chimico, imprenditore agricolo, docente universitario e impegnato in vari settori, ha lavorato per quasi quarant’anni presso due grandi marchi italiani della liquoreria, Martini & Rossi e Branca, con mansioni di responsabilità nella scelta delle materie prime. In quel periodo ha potuto contare sull’impegno della moglie Laura. «Siamo una famiglia molto unita», precisa Sara, imprenditrice e titolare dell’azienda agricola. «Si parte dai campi per arrivare ai prodotti finiti. Ciascuna fase è seguita con forte impegno e meticolosità, oltre che con la lunga esperienza che ci è stata tramandata. Siamo forti di una cultura della coltura».

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