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Figli di mammà. Vitigni italiani a spasso nel mondo

19 Gennaio 2016 Civiltà del bere

di Christy Canterbury MW

L’arte, la moda, la bellezza, le automobili, il cibo, il vino: lo stile italiano è protagonista di tante eccellenze riconosciute a livello internazionale. Eppure i vitigni dello Stivale raramente prosperano fuori dai confini del Belpaese. In questo senso, il Pinot grigio e il Moscato costituiscono due grandi eccezioni. La maggior parte delle varietà, infatti, dimostra una difficile capacità di adattamento: si esprime bene in patria, ma si adatta timidamente altrove. Mi ricorda - ovviamente ironizzando - un altro grande classico italiano: il concetto di "mammone".

Vitigni italiani nel mondo: dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda

Non riesco neppure a immaginare quanto possa essere frustrante, addirittura straziante, per i produttori faticare dietro alle tante varietà internazionali durante il giorno e sorseggiare icone italiane la notte. Negli ultimi anni, tuttavia, un numero sempre maggiore di cultivar dello Stivale (e spesso nemmeno le più note) sta spuntando un po' dappertutto, dai Finger Lakes americani all’Australia, con risultati assolutamente convincenti nel bicchiere. Questa è una delle mie etichette preferite ottenute da "uve espatriate", ovvero da vitigni italiani nel mondo:

Dalla Napa Valley Ryme Ribolla Gialla 2012

Produttore: Ryme Wine Cellars Ubicazione dei vigneti: Napa Valley, California, Stati Uniti Uve: Ribolla gialla 100% Prezzo: 42 dollari Il suo perché: la coppia - nella vita e nel lavoro - Ryan e Megan Glaab ha fondato l'azienda Ryme nel 2007. Questo vino presenta un colore aranciato, brillante, con riflessi topazio è leggermente opaco. Nel bouquet si distinguono: sentori che ricordano rocce sgretolate, bucce d’arancia essiccata, succo di pera e stecca di cannella. Possiede molta struttura, con un’acidità vivace e tannini leggeri, sfumati. Questo stile o lo si odia o lo si ama, ma è un vino perfettamente equilibrato e curato con grande finezza. L'articolo prosegue su Civiltà del bere 06/2015. Per leggere l'elenco completo dei 10 vini consigliati da Christy Canterbury MW - etichette da tutto il mondo prodotte con vitigni autoctoni italiani - acquista l'ultimo numero nel nostro shop (anche in edizione digitale!) o scrivi a store@civiltadelbere.com. Buona lettura!   In foto: a Marlborough, in Nuova Zelanda, Coopers Creek ha provato a cimentarsi con l'Arneis

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