Senza confini Senza confini Anita Franzon

Un fondo per aiutare i vigneron francesi

Un fondo per aiutare i vigneron francesi

Il governo d’Oltralpe ha messo in campo una una serie di provvedimenti, parzialmente finanziati dall’Unione Europea, con l’obiettivo di risollevare il settore in questo momento di forte crisi economica.

Per approfondimenti: The drinks business, Decanter, Vitisphere e Meininger’s Wine Business International


Il governo francese ha annunciato l’emissione di un fondo di 160 milioni di euro per aiutare i vigneron in crisi. Il Ministero dell’agricoltura Marc Fesneau ha anche approvato, in linea di principio, l’espianto dei vigneti per le regioni vinicole in sovrapproduzione. Il prossimo passo sarà chiedere aiuto al Feasr, il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale, dando la priorità ai vigneti abbandonati che rischiano di trasmettere la flavescenza dorata alle viti sane. Di fatto, la Francia ha risposto alle richieste e alle recenti proteste dei viticoltori di Bordeaux.

Un tetto massimo di 160 milioni nel 2023

L’annuncio segue un incontro tra il Ministro dell’agricoltura e i rappresentanti dell’industria vinicola francese. Nel dettaglio, il governo contribuirà con 40 milioni di euro; questi saranno accompagnati da altrettanti 40 milioni di finanziamenti europei (Feaga) per avviare la campagna di distillazione d’emergenza durante la prossima estate. Un secondo round potrebbe essere organizzato a ottobre secondo la stessa ripartizione tra crediti nazionali ed europei per raggiungere un massimo di 160 milioni di euro erogati nel 2023. Si tratta di misure che seguono quelle adottate durante la pandemia, quando ai viticoltori erano stati concessi finanziamenti per vendere il loro surplus da distillare o da trasformare in profumi (The drinks business).

Aiuti che fanno parte di un piano di sostegno più ampio

Il fondo farà, dunque, parte di un piano più ampio e a lungo termine a sostegno del settore. Ciò contribuirebbe ad alleviare la crisi causata dall’inflazione legata all’impatto economico della guerra in Ucraina, che ha aggravato problematiche già esistenti in alcune parti del mondo vinicolo francese. Inoltre, questi aiuti saranno una base per esaminare come il settore può adattarsi alle sfide climatiche e anche al cambiamento dei modelli di consumo interno e nei mercati di esportazione (Decanter).

Per la distillazione “200 milioni, o niente”

Tuttavia, la rivista Vitisphere ha affermato che i rappresentanti dei viticoltori hanno richiesto almeno 200 milioni di euro in fondi per la distillazione.
«Non ci sarà accordo se non raggiungeremo un minimo di 200 milioni di euro di finanziamento complessivo. Insisto fermamente su questo», ribatte Jérôme Despey, presidente dell’Istituto nazionale FranceAgriMer. E continua: «Solo quella cifra consentirebbe di arrivare a un piano di finanziamento simile a quello della precedente distillazione di crisi del 2020, che ha mobilitato 211 milioni di euro per 2,6 milioni di ettolitri». La richiesta di estensione di ulteriori 40 milioni di euro dovrebbe trovare la sua fonte di finanziamento «nel fondo di riserva di crisi della Commissione europea disponibile per tutti i Paesi e i settori», afferma Despey.

Espianto: non solo a Bordeaux

Per quanto riguarda la possibilità dell’espianto di vigneti, per il momento solamente l’area di Bordeaux ha quantificato le esigenze di sradicamento, ma anche altre zone vitivinicole potranno fare richiesta. A questo proposito, secondo Stéphane Héraud, presidente dell’Agpv (Association générale de production viticole): «Non possiamo gridare di gioia, perché si tratta di misure di crisi. Possiamo però apprezzare che il ministro Marc Fesneau sia ben consapevole della portata dell’attuale crisi del vino, che non si limita a Bordeaux». Le previsioni parlano, infatti, di un’ulteriore flessione dei consumi per i prossimi 10 anni.

Prestiti ai viticoltori: il rimborso esteso da 6 a 10 anni

In ogni caso, la Francia si sta impegnando, senza se e senza ma, a sostenere il vino reagendo tramite rapide misure e aiuti. Per rispondere alle difficoltà di liquidità di molte imprese, il governo ha anche prorogato da 6 a 10 anni i termini di rimborso dei prestiti concessi dallo Stato come aiuti messi a disposizione di molte imprese nell’ambito delle misure di sostegno durante la pandemia (Meininger’s Wine Business International).

Foto di apertura: il governo francese prevede un fondo di 160 milioni di euro per aiutare i vigneron in crisi © A. Choren – Unsplash

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© Riproduzione riservata - 16/02/2023

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