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Tramin: i 300 ambasciatori del Gewürztraminer

18 Giugno 2013 Anna Rainoldi
La solida capillarità di questa grande realtà collettiva sta alla base del suo successo nel tempo. I quasi trecento proprietari di Tramin, ovvero i soci che la Cantina cooperativa ha aggregato di anno in anno, conducono complessivamente circa 250 ettari vitati fra Termeno, Ora, Egna e Montagna, in provincia di Bolzano, garantendo un lavoro in vigna a misura d’uomo e un dialogo diretto del vignaiolo con il suo territorio. «L’organizzazione della nostra viticoltura è fatta di produttori che mettono la loro passione al servizio della vite, che in molti casi è stata piantata dai loro avi», spiega Willi Stürz, enologo e direttore tecnico della Cantina. TUTELARE LA BIODIVERSITÀ ALTOATESINA - L’anima identitaria di Tramin risiede anche nella scelta delle varietà prodotte, a supporto della biodiversità altoatesina. Accanto ai vitigni internazionali (oltre ai Pinot bianco, grigio e nero, Chardonnay, Sauvignon, Müller Thurgau, Cabernet, Merlot), ormai parte del terroir e in grado di esprimerne le caratteristiche, regnano gli autoctoni: Schiava e Lagrein per i rossi, ma soprattutto il bianco Gewürztraminer, nato proprio nel territorio di Termeno. UN NOME CHE SIGNIFICA LEGAME CON IL TERRITORIO - Dal toponimo tedesco della cittadina (Tramin) deriva il nome della Cantina sociale come, storicamente, il termine che identifica il noto vitigno aromatico (gewürz , “speziato” in tedesco), cavallo di battaglia dell’azienda nelle sue diverse versioni monovitigno (dolce o secco, nella più semplice linea “Classici” o fra i top di gamma) e in blend “d’autore”. COMUNICAZIONE E PRECISIONE - Il rapporto fra vigneto e cantina avviene all’insegna di una comunicazione costante. Lavorare nello stesso luogo la materia prima permette di risparmiare sui costi di produzione, mantenendo al contempo un rigido controllo qualitativo interno su tutte le fasi di produzione: l’ottimo rapporto qualità-prezzo è garantito. Anche questo serve a valorizzare il patrimonio enologico del Südtirol. «L’area vitata della nostra azienda è estesa, ma la struttura a rete diffusa ci consente di raggiungere velocemente ogni vigna: è un aspetto importante, perché la vendemmia viene eseguita rigorosamente a mano», ci assicura Willi Stürz. Al contempo, i grappoli provenienti dai tanti, piccoli appezzamenti vengono vinificati separatamente: «Non c’è spazio per l’improvvisazione. Sia in vigna che in cantina la precisione è massima, affinché ogni bottiglia possa esprimere aromi ben definiti per varietà e microzona. Accompagniamo le uve nel percorso dalla terra alla tavola senza mai forzarle, anzi preservandone a ogni passaggio la carica aromatica sviluppata durante la maturazione». IL TOP DI GAMMA NUSSBAUMER - Al vertice della produzione troviamo Nussbaumer, Gewürztraminer in purezza ormai assurto a simbolo di questa tipologia. Il vigneto da cui proviene è situato nell’area di Söll (Sella), a nord di Termeno, a un’altitudine di 400-500 metri sopra il lago di Caldaro e sotto i monti del Roen; i tralci ben esposti al sole e carezzati dall’Ora, il vento quotidiano proveniente dal lago di Garda, registrano una forte escursione termica tra giorno e notte, condizioni ideali perché il vino concentri e preservi la propria aromaticità. Le caratteristiche pedoclimatiche e le grandi potenzialità del vitigno, esaltate in cantina, danno origine a questo capolavoro in bottiglia, una sinfonia di aromi. L’importante ricerca qualitativa messa in atto da Tramin negli ultimi 15 anni ha generato questi e altri frutti: attendiamo presto nuove dimostrazioni d’eccellenza. Indirizzo Cantina: Strada del Vino 144, Termeno (Bolzano), tel. 0471.09.66.33, mail info@cantinatramin.it, www.cantinatramin.it. Leggi anche il report di Civiltà del bere sull’enologia regionale Speciale Alto Adige.
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