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Tramin: consacrati al Gewürztraminer

15 Marzo 2010 Roger Sesto
La storica cooperativa di Termeno, costituita nel 1898, presenta un’ampia gamma di vini di alto livello, ma eccelle soprattutto per il Gewürztraminer. Quando chiediamo a Willi Stürz, enologo di Tramin, quale sia il vino più longevo da lui prodotto, non ha dubbi: l’Alto Adige Gewürztraminer Nussbaumer. «Si sa a priori che il Traminer ha buona attitudine all’invecchiamento; l’importante è cogliere le uve al giusto grado di maturazione. Un cenno di surmaturazione infonde equilibrio e garantisce quel po’ di residuo zuccherino indispensabile per l’armonia di un prodotto aromatico, diciamo 8 g/l. Il ciclo di vita di questo vino non ha mezze misure. O tende a decadere rapidamente, oppure – complice l’annata giusta – retti bene i primi cinque-sei anni di vita si stabilizza e può reggere un lunghissimo invecchiamento. Il nostro Nussbaumer poi si fa particolarmente affascinante arricchendosi di note pietrose e minerali». Ma qual è il segreto della sua tenuta nel tempo? «Gli estratti, la complessità aromatica, la leggera trama tannica di cui è corredato; ragioni che fra l’altro impongono affinamenti in acciaio e vetro; il legno sarebbe un inutile sovrappiù. Viceversa, elevato grado alcolico e bassa acidità non sono fattori determinanti. A favorire la ricchezza del prodotto, e perciò la sua tenuta, è anche la lunga permanenza sui lieviti, che noi di regola operiamo». Quali le annate di Nussbaumer più significative? «Ne produciamo 70 mila bottiglie l’anno; l’intenzione è di accantonarne circa 2 mila per poi poterle commercializzare in un secondo momento. Segnalo la 1991, oggi strepitosa. Da uve leggermente botritizzate di vecchie viti, è un Traminer da manuale, con profumi di marzapane unici. La 1998 fu una notevole vendemmia. La ricchezza dell’uva riuscì persino a bilanciare un residuo zuccherino leggermente inferiore a quello ideale (5 g/l). La 2000 è tra le annate migliori in assoluto, con ricordi di crema pasticcera, pasta di mandorle, lychee, petali di rosa canditi; struttura, calore, armonia, mineralità. Sulla 2002 c’è unanimità di consensi: un’uva eccellente, matura ma anche dotata di buona acidità, ha generato un Nussbaumer davvero interessante, dalle grandi doti di longevità. Infine la 2003. A differenza di altre varietà, il Traminer non necessita di grandi acidità e sopporta bene il calore: per tali ragioni anche vendemmiandolo in anticipo siamo riusciti in questa particolare annata a ottenere un grande prodotto».

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