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Sudheritage: 8 aziende calabresi si uniscono per valorizzare i musei d’impresa regionali

16 Gennaio 2022 Jessica Bordoni

Tra le realtà che hanno dato vita alla nuova associazione Sudheritage c’è anche la Casa vinicola Librandi. Il gruppo intende porsi come un autorevole interlocutore per le istituzioni, favorendo la costruzione di nuovi progetti di promozione e connessione tra imprese, territorio e comunità.

Si chiama Sudheritage ed è la nuova associazione che riunisce otto realtà simbolo della Calabria. Il settore del food&wine è rappresentato dalla Casa vinicola Librandi, dall’azienda di conserve ittiche Callipo, dal marchio di liquirizia Amarelli, da quello di surgelati Gias Spa e dal Museo del Bergamotto di Reggio Calabria. Fanno parte del gruppo altri nomi storici come il Lanificio Leo, Rubbettino Editore e le Terme Caronte.

I vertici e gli obiettivi

La presidenza è stata affidata al professor Nicodemo Librandi. Nel prossimo triennio sarà affiancato nel consiglio direttivo composto da Florindo Rubbettino (vicepresidente) e Gloria Tenuta di Gias Spa. L’associazione si propone di favorire la costruzione e la valorizzazione di una rete di musei d’impresa a livello regionale.

Cosa sono i musei d’impresa

L’espressione museo d’impresa, mutuata dal marketing, va al di là del concetto di semplice museo aziendale inteso come esposizione di manufatti e macchinari. Si tratta di un progetto più articolato, volto a raccontare la storia del marchio mettendone in evidenza il patrimonio produttivo in un’ottica storico-culturale. L’obiettivo è documentare il contributo aziendale in termini di crescita economico-sociale per il territorio e la sua comunità. Il passo successivo, proposto da Sudheritage, è quello di mettere a sistema i diversi musei d’impresa esistenti, creando connessioni tra le imprese stesse e le comunità locali, attraendo al tempo stesso nuove forme di turismo consapevole.

Un nuovo interlocutore per le istituzioni

«A differenza di quanto fanno pensare antichi e nuovi stereotipi, la Calabria dispone di una cultura del lavoro diffusa e di un profilo manifatturiero e agroalimentare da rivalutare e che può divenire medium per un rilancio anche di altri settori», precisa il neopresidente Nicodemo Librandi. Sudheritage si candida quindi a diventare un autorevole interlocutore per le istituzioni locali e nazionali volto a progettare e costruire azioni mirate e strutturali.

Le direttrici da seguire

Tre i campi di azione: «In primis rafforzare i musei di impresa esistenti; in secondo luogo favorire la costruzione di nuovi centri museali da parte di aziende che detengono un patrimonio culturale e storico da valorizzare. L’ultimo, fondamentale  punto è la costruzione di azioni trasversali di promozione e diffusione della rete dei musei di impresa e di tutte le connessioni e sinergie con gli altri attrattori territoriali».

Il Museo del vino e della vita contadina di Librandi

Tra i musei d’impresa di riferimento, ricordiamo il Museo del vino e della vita contadina istituito dalla Casa vinicola Librandi nella Tenuta Rosaneti a Rocca di Neto (Crotone). Gli attrezzi e gli oggetti aziendali conservati all’interno dei vari magazzini sono stati riuniti in un casolare ristrutturato creando un percorso di visita aperto al pubblico. Accanto ai reperti dei Librandi, si possono ammirare manufatti, macchinari e documenti appartenuti ad altre famiglie locali impegnate nel settore dell’agricoltura. Il visitatore può così ripercorrere la storia del mondo contadino calabrese del secolo scorso.

Foto di apertura: alcuni dei titolari delle aziende che hanno fondato Sudheritage. Da sinistra: Emilio Salvatore Leo, Nicodemo Librandi, Emilio Cataldi (Terme di Caronte), Florindo Rubbettino, Fortunato Amarelli e Vittorio Caminiti (Museo del bergamotto).

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