La storica società torinese ha iniziato a distribuire i vini della prestigiosa azienda di La Morra (Cuneo), che produce alcuni dei cru più iconici del Re dei vini piemontesi quali Brunate, Cerequio, Rocche dell’Annunziata, La Serra, Fossati e Sarmassa. Ma c’è spazio anche per gli altri rossi di Langa
Tra le maggiori società di importazione e distribuzione italiane di vini e spirits, Sagna continua il suo percorso di ricerca dell’eccellenza attraverso il rafforzamento del segmento fine wines nazionali. Va in questa direzione la recente acquisizione di un nome di primo piano del Barolo quale Roberto Voerzio. «Siamo orgogliosi di poter collaborare con una realtà che incarna in modo così netto i valori di eccellenza, identità e visione», commentano Carlo Alberto e Leonardo Sagna, la nuova generazione alla guida del gruppo. «Voerzio rappresenta un modello produttivo unico, che arricchisce significativamente la nostra proposta».

La filosofia aziendale
Fondata nel 1986 a La Morra, tra i comuni più rappresentativi dell’areale del Barolo, la Cantina Roberto Voerzio è tra le realtà più prestigiose e apprezzate delle Langhe, riconosciuta per il rigore produttivo e una ricerca qualitativa assoluta, che non ammette compromessi né sbavature. Rimasta orgogliosamente a conduzione familiare, oggi può contare su circa 40 ettari, di cui 25 vitati di proprietà, situati prevalentemente a La Morra. «Nel corso degli anni, Roberto Voerzio ha selezionato e valorizzato alcuni dei cru più importanti del Barolo, tra cui Brunate, Cerequio, Rocche dell’Annunziata, La Serra, Fossati e Sarmassa», precisano i Sagna.
Cru e centralità della vigna
Per il produttore langarolo Roberto Voerzio ogni vigneto deve parlare con la sua voce e il suo compito è proprio quello di lasciare che ciò avvenga. Il suo approccio, coerente e rigoroso, si fonda sulla centralità del lavoro in campo e parte dall’assioma secondo cui il grande vino si fa in vigna, mentre in cantina il produttore deve limitarsi ad accompagnare quello che la natura ha già espresso. Per questo le rese per pianta sono estremamente basse e la gestione agronomica viene condotta a un livello di precisione quasi maniacale.
Eleganza, struttura e longevità
In cantina tutto è improntato all’essenzialità: le fermentazioni partono spontaneamente senza l’utilizzo di lieviti selezionati, non sono previste filtrazioni, mentre l’uso dei solfiti è ridotto al minimo. La barrique nuova, introdotta negli anni della rivoluzione dei Barolo Boys, è rimasta uno strumento da usare con misura, mai oltre il 30% della massa. L’obiettivo è preservare integralmente l’identità del terroir e la purezza del frutto. “La cantina non deve correggere, deve rispettare” e “Il tempo è il vero giudice di un grande vino” sono due frasi che Roberto Voerzio ama ripetere spesso a chi gli chiede informazioni sul suo modus operandi. Il risultato sono vini dalla forte identità stilistica: concentrati ma sempre eleganti, potenti e insieme dotati di una grande finezza e precisione aromatica, complessi e straordinariamente longevi.
Oltre il Barolo c’è di più
Accanto ai Barolo, la produzione aziendale comprende le altre denominazioni tipiche del territorio come la Barbera d’Alba, la Barbera d’Asti, il Dolcetto d’Alba e il Langhe Nebbiolo. Vini più immediati nella beva, che vengono trattati con lo stesso rigore tecnico e cura meticolosa in vigna e in cantina, per permettere loro di esprimere compiutamente le diverse anime rossiste del territorio, distinguendosi per equilibrio, profondità e buona attitudine all’invecchiamento.