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Rossi leggeri e bollicine i più amati nel post Covid

18 Settembre 2020 Riccardo Oldani

Dopo la riapertura dei suoi 18 negozi, avvenuta il 17 maggio, Signorvino ha raccolto e analizzato, con il suo Osservatorio, i dati di vendita. Emerge la preferenza per i rossi beverini nella fascia sotto i 19,90 €, mentre quando si tratta di spendere di più gli italiani apprezzano i metodi classici di Franciacorta, Trentodoc e Alta Langa.

Sono i rossi leggeri, quelli con gradazione alcolica non superiore al 13% vol. e le bollicine a trainare la ripresa dei consumi del vino in Italia. Almeno secondo Signorvino, la catena retail che conta 18 punti vendita nella Penisola, in gran parte concentrati, a dir la verità, nelle regioni del Nord, a parte quello di Castel Romano e di Foiano, in provincia di Arezzo.

Preferenze d’acquisto

I dati raccolti dall’Osservatorio, creato dal brand del gruppo Calzedonia per studiare l’andamento dei propri store e dell’e-commerce a essi collegato, sono comunque significativi, perché monitorano un giro d’affari di oltre 31 milioni e di quasi un milione di bottiglie vendute ogni anno, provenienti da 250 fornitori e suddivise tra più di 1.500 etichette. Si tratta di produzioni che coprono tutta la geografia italiana del vino e forniscono quindi indicazioni attendibili alle cantine per individuare i trend di mercato e le preferenze dei consumatori. I dati sono raccolti e analizzati attraverso un sistema CRM (sigla che sta per Customer Relationship Management), cioè uno strumento di gestione delle vendite, sempre più utilizzato dalle strutture evolute del retail in questi tempi di digitalizzazione, che consente di personalizzare il rapporto con l’acquirente attraverso un’analisi delle sue abitudini e della propensione di spesa.

La crescita maggiore nell’ e-commerce è quella dei vini rossi leggeri

Segni di ripresa

Signorvino, come tutti gli operatori nel mondo del vino, ha pesantemente sofferto gli effetti del lockdown e il timore, nel frequentare negozi e luoghi affollati in generale, che i consumatori si sono portati con sé anche dopo la ripartenza. La catena dopo aver riaperto i battenti il 17 maggio ha comunque registrato fino alla fine del mese un calo del -48% sulle vendite rispetto al 2019, ma il trend ha cominciato a invertirsi a giugno, che ha fatto segnare una crescita del +3%, a luglio (+6%) e, ancora di più ad agosto, quando la ripresa delle vendite è entrata per la prima volta in doppia cifra.

Vendite in negozio

Quali prodotti, in particolare, accompagnano questo accenno di ripresa? Nei punti vendita, la categoria in cui l’Osservatorio ha riscontrato la crescita maggiore è quella dei vini rossi leggeri, con gradazione alcolica compresa tra 12% vol. e 13% vol., i cui acquisti sono aumentati in assoluto del 5% e dell’8% nella fascia di prezzo più conveniente, quella sotto i 19,90 € la bottiglia. In particolare è stata osservata un’ottima performance del Lambrusco, entrato nella top 10 dei vini preferiti dai frequentatori di Signorvino a discapito del Chianti Classico. Se, da un lato, il pubblico tende a prediligere vini a minor costo, aumenta però la quantità di bottiglie acquisite: in media 3 per scontrino contro le 2,4 del 2019.

L’andamento dell’e-commerce

Gli acquisti online, attraverso la piattaforma lanciata dalla catena a fine maggio dopo un lungo periodo di gestazione, fanno segnare invece dati differenti, a indicare la diversità tra i due canali di vendita. Le quantità acquistate via web sono decisamente superiori, per sfruttare la comodità e la convenienza della consegna a domicilio (che il gruppo ha deciso di rendere gratuita). Gli scontrini sono quindi sopra i 100 €, con una media di 9,20 pezzi ciascuno.

Il podio: Franciacorta, Trentodoc e Alta Langa

La categoria di vini più richiesti è sempre quella della fascia più economica, sotto i 19,90 €, in questo caso però acquistata “a cartone”. Quando si tratta di spendere di più, però, gli italiani, almeno secondo l’Osservatorio Signorvino, si orientano sulle bollicine, le più richieste nella fascia “ultra-premium” da oltre 99 € la bottiglia. Ma se in negozio, per questa tipologia, i più apprezzati sono i Franciacorta, nell’online le preferenze si indirizzano maggiormente verso Trentodoc e Alta Langa. Un dato che indica una volta di più la differenza tra chi preferisce comprare nel punto vendita e chi, invece, opta per la comodità del delivery.

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