Food Food Jessica Bordoni

Ristoranti con vista all’ombra dei vigneti

Ristoranti con vista all’ombra dei vigneti

La Madernassa a cavallo tra Langhe e Roero. L’Osteria del Castello di Buttrio nei Colli Orientali del Friuli. La Ca’ de Be’ a Bertinoro, in terra di Romagna. Tre indirizzi per una sosta gourmet dove nascono i grandi vini.

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei ristoranti e delle trattorie più spettacolari d’Italia. Accanto agli indirizzi vista mare, lago e montagna, non poteva mancare qualche suggerimento per chi vuole godersi un pranzo o una cena con affaccio sulle vigne. Quelli che vi proponiamo di seguito sono tre luoghi molto diversi tra loro per tipo di cucina e stile di accoglienza. Ma la cura dei dettagli e l’attenzione verso il cliente li accomunano e li rendono speciali.

La Madernassa

Piemonte

Se avete deciso di trascorrere qualche giorno di relax nelle colline di Langhe e Roero, puntate il navigatore verso La Madernassa di Guarene. Vi attende un relais fiabesco con piscina panoramica, hammam e 15 mila mq di parco tra vigneti, frutteti e giardini tutti da esplorare. Si pernotta dentro un’antica cascina a corte, Casa Lora, che è stata ristrutturata preservando il suo stile country con autenticità. Ma alla Madernassa si va anche e soprattutto per la proposta grastronomica del ristorante. Lo chef Michelangelo Mammoliti, che nel 2020 si è appuntato sulla divisa la seconda stella Michelin, guida gli ospiti in un’esperienza culinaria innovativa e affascinante, dove i prodotti nobili del territorio sono ingentiliti da erbe, fiori, frutta e verdura raccolti nei due orti e nella serra.

Tre i menu degustazione dello chef

Si può mangiare alla carta o provare uno dei tre menu degustazione: Emozione, Voyage e M@D100%NATURA, che come precisa lo chef include “Creazioni pensate pescando dal fiume, dal mare e dalla terra” ed è “nato dall’esigenza di libertà di espressione del mio stile di vita e della mia infanzia, per percorrere la stagionalità delle erbe, dei prodotti dell’orto e di quanto la natura offre”. A proposito, sapete il perché del nome La Madernassa? È un omaggio alla varietà locale di pere, le cui piante circondano il resort.

località Nora 2, Guarene (Cuneo)
0173.61.17.16
www.lamadernassa.it

Osteria del Castello di Buttrio

Friuli Venezia Giulia

Antico maniero dell’XI secolo, il Castello di Buttrio è situato a soli 15 minuti da Udine e mezz’ora da Gorizia. A metà degli anni Novanta l’imprenditore vinicolo Marco Felluga decise di acquistare la proprietà e diede inizio al restauro della struttura (trasformata in un boutique hotel) e dei vigneti storici. Oggi a portare avanti il progetto ci sono la figlia Alessandra e le nipoti, attente a preservare l’identità e la bellezza del luogo.

Un inno alla cucina friulana

I saloni arredati con mobili antichi, gli ambienti rustici delle scuderie e la chiesetta del Duecento trasportano il visitatore in un’atmosfera sospesa, senza tempo. All’interno del Castello c’è anche L’Osteria, che durante la bella stagione apparecchia i tavoli nella terrazza affacciata sui vigneti. La cucina è un inno alla tavola friulana di collina. Qualche eccezione viene fatta per i piatti di pesce: ma solo se lo chef il mattino riesce ad andare a prenderlo sulla costa, distante una ventina di chilometri.

via Morpurgo 9, Buttrio (Udine)
0432.67.30.40
www.castellodibuttrio.it

Ca’ de Be’

Emilia Romagna

In dialetto Ca’ de Be’ significa la casa del vino e in effetti in questa osteria-enoteca di Bertinoro, attiva sin dagli anni Sessanta, si può trovare tutto il meglio della produzione romagnola. Da Imola a Rimini passando per Brisighella, Modigliana e Bertinoro: la storia vinicola regionale si dispiega in una carta dei vini composta da oltre 400 etichette. Ma la Ca’ de Be’ è conosciuta anche come “il balcone della Romagna”. La vista sulle colline vitate circostanti – che nelle giornate terse si allunga fino al mar Adriatico – lascia letteralmente senza fiato. Durante la bella stagione è d’obbligo un tavolo in terrazzo, dove si può sorseggiare un cocktail, degustare un buon calice di vino in compagnia della classica piadina o concedersi una cena completa.

In carta, le ricette dell’Artusi

Il menu include tutti i classici regionali come i cappelletti al ragù, il galletto grigliato, la braciola di castrato alla griglia e la cartuccera del Passatore, ovvero costine cotte a bassa temperatura e poi passate alla griglia. Una serie di piatti sono preparati seguendo il celebre ricettario La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene del celebre gastronomo Pellegrino Artusi, nato nel 1820 a Forlimpopoli, pochi chilometri di distanza dalla Ca’ de Be’. Da provare le tagliatelle al sugo di prosciutto (Ricetta n. 69 di Pellegrino Artusi) con pasta fatta in casa secondo i precetti delle azdore.

piazza della Libertà 9/b, Bertinoro (Forlì-Cesena)
0543.44.44.35

www.cadebe.it

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© Riproduzione riservata - 02/10/2020

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