In Italia In Italia Jessica Bordoni

Piera 1899, il Friuli secondo Piera Martellozzo

Piera 1899, il Friuli secondo Piera Martellozzo

Alla scoperta della filosofia aziendale di Piera Martellozzo, a capo di una delle realtà friulane più conosciute e dinamiche. Piera 1899 ha sede a San Quirino, nelle Grave, dove nascono i vini della storica linea Terre Magre e della new entry Clâr de Lune.

Piera Martellozzo è una donna determinata, moderna, controcorrente. Così i suoi vini. Veneta di origine, ha scelto il Friuli, e in particolare la zona delle Grave, come quartier generale del suo progetto enologico: Piera 1899.Un brand evocativo, che lega il nome della produttrice all’anno in cui la sua famiglia ha dato avvio all’attività vinicola.

Un territorio vocato

«Le Grave del Friuli sono l’unico territorio stepposo d’Italia», precisa Piera Martellozzo «Si estendono per circa 7.500 ettari a cavallo tra le province di Pordenone e Udine».
Il termine richiama le Graves francesi e fa riferimento alla presenza di ampie aree sassose di formazione alluvionale, i magredi. «I suoli sono porosi: l’acqua scompare a monte tra i ciottoli per riaffiorare a valle nella zona delle cosiddette “risorgive”».
È l’ambiente ideale per la crescita della vite, favorita da un microclima che gode delle brezze provenienti dal mar Adriatico e della protezione dell’arco alpino. «Durante il giorno i sassi bianchi assorbono il calore dei raggi solari, proteggendo la pianta e garantendo un’importante escursione termica giorno-notte, che concentra le sostanze aromatiche negli acidi».

Passaggi generazionali

Piera rappresenta la terza generazione Martellozzo impegnata nel vino. La storia comincia a cavallo tra Ottocento e Novecento, nel Padovano, con suo nonno Giovanni, per poi passare nelle mani del padre Mario.
«Nei primi anni Novanta, papà mi chiamò consegnandomi le chiavi dell’azienda di famiglia. Io ero la più piccola, ma lui aveva scelto di affidare a me il comando», racconta la produttrice, che all’epoca non aveva ancora compiuto 30 anni. «Decisi di accettare la sfida, impegnandomi fin da subito nella valorizzazione delle varietà autoctone e nella creazione di un forte legame con tutta l’area del Triveneto».

I vigneti nelle Grave del Friuli

L’amore di Piera Martellozzo per le Grave del Friuli

È l’inizio di un nuovo corso per l’azienda, che si concretizzerà un decennio dopo, nel 2001, con l’acquisizione di una proprietà a San Quirino, in provincia di Pordenone. Il Friuli, e in particolare l’area delle Grave, è una terra molto cara a Piera, che ne intuisce il grande potenziale e decide di trasferire lì la sede aziendale, mappando la zona in cerca degli appezzamenti più vocati. La sua Cantina è una delle prime realtà biologiche d’Italia, quando la “moda” del bio era ancora di là da venire.
«La zonazione, curata dall’agronomo ed enologo Gianpietro Poveglian, ci ha permesso di comprendere le potenzialità e le diverse vocazioni dei suoli, impiantando sia uve locali che internazionali». Accanto alle vigne di proprietà, Piera 1899 può contare su alcuni piccoli e medi conferitori, con i quali il rapporto è diretto e improntato sulla fiducia e sulla qualità.

L’approccio bio e sostenibile

La visione aziendale poggia sull’amore per il territorio, con grande attenzione alle ricadute che l’attività vitivinicola produce sull’ecosistema. Oggi la Cantina può contare su un impianto fotovoltaico che fornisce la quasi totalità del fabbisogno energetico e un impianto di trattamento delle acque reflue che permette il loro riutilizzo in ambito agricolo. L’impegno verso la lotta allo spreco e alla tutela dell’ambiente è attuato anche attraverso la scelta di un packaging ecofriendly; bottiglie più leggere ed etichette in carta cotone. Il rispetto per l’ambiente non può prescindere da quello per l’uomo. «Considero l’azienda come una grande famiglia composta da 31 personalità che si muovono in sinergia per produrre vini dalla forte identità territoriale, all’insegna del piacere e del bere responsabile», chiosa Piera Martellozzo.

Le linee di punta

La produzione Piera 1899 è suddivisa in diverse linee pensate per il canale Horeca e per la Gdo. Al primo gruppo appartiene la collezione Terre Magre, che include tutti i principali monovarietali delle Grave – dalla Ribolla gialla al Merlot, passando per il Sauvignon e il Refosco dal peduncolo rosso – fino a formare un vero e proprio mosaico enologico regionale. Le bollicine trovano spazio nella linea 075 Carati, mentre per i rosé– fermi e non – è stata creata la recentissima Clâr de Lune. Da ricordare anche le Selezioni di Piera e la very limited edition Composizione di Rosso

Clâr de Lune è la nuova linea di rosé di Piera Martellozzo

Clâr de LuneProsecco Rosé
«La linea Clâr de Lune è nata ad aprile 2020, quando si è verificato il fenomeno della famosa Luna Rosa, una rara occasione in cui il satellite è apparso più visibile e luminoso del normale», racconta la produttrice. «Ad oggi conta due referenze, il Prosecco Rosé Doc Brut Nature 2020 e il Rosato Friuli Grave Doc 2020,per i quali abbiamo ideato una grafica leggiadra e sensuale, che richiama i raggi lunari». Il primo è un blend di Glera all’87% e Pinot nero al 13%, con rifermentazione in autoclave per 120 giorni. Colore rosa cipria, bollicina fine e persistente, bouquet di fragolina di bosco, lampone, mallo di noce. In bocca è delicatamente cremoso, con un finale minerale e sapido.

Clâr de LuneFriuli Grave Rosato Doc 2020
È l’unico Rosato rivendicato come Friuli Grave Doc attualmente sul mercato. Alla base di Merlot, si aggiungono piccole percentuali di Pinot nero e Refosco dal peduncolo rosso, che bilanciano la spalla acida e apportano carattere. Fermentazione e breve affinamento in acciaio per un vino moderno ed energico, con sentori di ciliegia, pompelmo rosa e richiami di coriandolo. In bocca è agile, dinamico, di piacevole freschezza.

Terre Magre – Friuli Sauvignon Doc 2020
Pigiatura soffice con leggera criomacerazione di 24 ore per accentuare il profilo aromatico. Dopo la fermentazione, il vino viene lasciato sulle fecce fini per circa sei mesi a 12-13°C. È un Sauvignon che guarda al modello francese, dal bouquet sussurrato di salvia, geranio, cedro, pesca gialla e nocciola. Il sorso è ampio, voluminoso, ingentilito da una vena minerale che resta sempre in sottofondo.

Terre Magre – Friuli Refosco dal peduncolo rosso Doc 2020
Un vitigno difficile, dall’animo ribelle, che Piera Martellozzo ha saputo “domare” con eleganza. Vinificazione con macerazione di 15-20 giorni, svolgimento della malolattica e successivo affinamento sulle fecce fini in botti grandi di media tostatura fino a primavera. Naso fruttato e balsamico, dove spiccano sentori di mirtillo, menta e camomilla. Al palato è caldo, vellutato, profondo.

Terre Magre – Friuli Merlot Doc 2020
Il 20% del raccolto viene posto in appassimento in ambiente condizionato per quasi due mesi. Il resto dell’uva viene diraspata, pigiata e lasciata fermentare e macerare in tini di acciaio per 15 giorni con follature giornaliere. Seguono svinatura e malolattica. In gennaio si procede con la creazione del blend.  Lo spettro olfattivo spazia dai frutti di bosco alla marasca, con lievi accenni di pasta di cacao e aghi di pino. In bocca è suadente, morbido, ricco. Assaggiato in gioventù, può tranquillamente essere riposto in cantina per qualche anno.

Composizione di Rosso Vendemmia 2012
«Per me il vino è un’opera d’arte», sintetizza Piera Martellozzo. «Le nostre edizioni limitate sono delle costruzioni poetiche che diventano di volta in volta sinfonia, quadro, scultura. Composizioni di Rosso è un vino senza compromessi nato da una “composizione” di tre varietà. Fa incontrare l’eleganza del Merlot appassito su graticci e la personalità del Cabernet Sauvignon, in unione al più robusto Pignolo». Il lungo riposo in barrique rende il profilo gusto-olfattivo sfaccettato e sontuoso. Colore rosso granato, bouquet di ciliegia sottospirito, menta, caffè e cioccolato. Sorso elegantissimo, tannino dolce e levigato. Uscito per la prima volta con la vendemmia 2011 (7 mila bottiglie) oggi è proposto ai connaisseurs con la 2012 (9 mila).

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© Riproduzione riservata - 13/12/2021

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