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Perché snobbano i bianchi dell’Emilia Romagna?

4 Ottobre 2010 Fabio Bottonelli
È un dato che fa pensare: nell’ultima guida Emilia Romagna da bere e da mangiare 2011, edita da Prima Pagina e coordinata da Associazione italiana sommeliers regionale, le stelline che indicano l’eccellenza (punteggio di almeno 86/100 o più) sono state assegnate a solo 11 vini bianchi,  su 85 eccellenze in totale (39 in Emilia e 46 in Romagna). Tra questi, 4 sono a parte perché passiti o vendemmia tardiva. Solo 7 quindi sono i bianchi “normali”, appena 4 i vendemmia 2009. Delle due, l’una: o in Emilia Romagna le aziende sono davvero scarse nei vini bianchi, o sono fortissime nei vini rossi, e allora non si capisce perché – Gambero Rosso a parte, che dimostra di apprezzare molto il Sangiovese di Romagna – siano così pochi i riconoscimenti nazionali. O entrambe le cose. O forse è la dimostrazione che il gusto delle commissioni è più sensibile a un bel rosso che a un bianco fine, di buona acidità... Probabilmente la verità sta proprio nel mezzo. A proposito di bianchi, vale comunque la pena rilevare i segnali di riscossa dell’Albana di Romagna, con 5 eccellenze; qui, menzione d’onore per Leone Conti che da sola ne ottiene ben due. Le altre Albana “stellate” sono di Branchini, Tre Monti, Monticino Rosso (premiata anche per una Malvasia passita) e Celli. Due eccellenze sono andate poi a Malvasia piacentini (La Tosa e, con un vendemmia tardiva, Lusenti). Tra gli altri bianchi premiati un Pignoletto classico (Erioli), un Pignoletto passito (Bonfiglio) e un uvaggio bianco Emilia Igt (Manaresi). Le Cantine in guida sono circa 300, con più di 1.000 etichette descritte (circa 3.000 i campioni presentati). I vini eccellenti sono 10 nel Piacentino, 4 nel Parmense, 7 nel Reggiano, 4 nel Modenese, 14 nel Bolognese, 6 nell’Imolese, 8 nel Faentino, 1 nel Ravennate, 17 nel Forlivese, 8 nel Cesenate e 6 nel Riminese. La premiazione si è tenuta domenica 26 settembre presso l’Ippodrono Arcoveggio di Bologna a conclusione del ciclo di degustazioni estive “Tramonti Divini” e di “Un Mare di Sapori”. Emilia Romagna da bere e da mangiare, cooordinata da Ais regionale, Prima Pagina Editore, 442 pagine, 12,90 euro.

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