In Italia

In Italia

Nell’incantevole Bosa la nuova festa del vino

27 Settembre 2024 Civiltà del bere Sardegna
Nell’incantevole Bosa la nuova festa del vino
Uno scorcio di Bosa (foto del servizio © Bollicine&Friends)

La meta è già nota agli appassionati di birra per il festival primaverile. Ora il vino è protagonista di un altro evento “in chiusura di stagione”, che si chiama Bollicine&Friends, dove gli “amici” sono i vini tipici locali sardi, comprese alcune chicche

Bollicine&Friends è il curioso nome di un festival vinicolo organizzato a Bosa, in Sardegna, il 21 e 22 settembre, seconda edizione. Gli organizzatori, appassionati di spumanti e in particolare Champagne, desiderano avvicinare i wine lovers ad assaggi di etichette inconsuete e vini fermi, Malvasia locale, ovviamente, ma non solo. Tra le fila del viale Giovanni XXIII hanno presentato le proprie produzioni sia blasonate aziende isolane, come Argiolas, Sella&Mosca, Siddura, Jerzu Antichi Poderi, sia micro-produttori, tra i quali i bosani hanno avuto chiaramente un posto d’onore. Gli Champagne sono stati selezionati tra i vignerons indépendants, con un focus sul Meunier.

La versione “wine” del Bosa Beer Fest

«Questa è una seconda edizione», ha commentato Giampiero Carta, socio fondatore insieme ad Antonio e Giovanni Marras, «e la nostra ambizione, da appassionati di vino, è vederla crescere come il Bosa Beer Fest che si tiene a maggio e che ormai è un must, con decine di migliaia di visitatori, dei quali oltre un quarto dal continente».
E qualche migliaio sono stati anche i visitatori della prima edizione della versione “wine”, che oltre alle bollicine, a Vermentino, Cannonau, Malvasia ecc. hanno potuto approfittare di specialità gastronomiche come di specialità di pecora o i crudi di pesce (per citare gli estremi). Per evitare dispersivi pagamenti ai singoli banchi, gli appassionati hanno potuto acquistare mediante una pratica carta ricaricabile sia gli assaggi di vino (tra i 3 e i 5 euro al calice) sia il cibo d’accompagnamento.  La festa è proseguita sino a notte fonda con musica dal vivo e dj set.

I protagonisti della tavola rotonda, da sinistra, Nicolò Migheli, Giampaolo Carta, Antonio Boco e Alessandro Torcoli

La tavola rotonda su vino, turismo e comunicazione

Nel pomeriggio di sabato 21, presso il locale “Don Carlo”, il direttore della nostra testata Alessandro Torcoli ha partecipato con il giornalista Antonio Boco a una tavola rotonda moderata dal sociologo Nicolò Migheli dal titolo: “Vino, turismo, comunicazione. Che immagine stiamo dando del nostro territorio al mondo esterno?”, dove è emersa in particolare la necessità di promuovere, specialmente in un luogo meraviglioso come quello di Bosa, un movimento enologico di alto profilo.

Scoperte interessanti tra i banchetti

Girovagando tra i banchi del viale alberato, ci siamo imbattuti in alcune proposte interessanti, di nicchia considerate le esigue bottiglie prodotte: Tenute Faragò, ad esempio, di Serdiana, nuova avventura o – se vogliamo – seconda vita del calciatore dl Cagliari Paolo Faragò (presente personalmente e carico di entusiasmo al suo banco d’assaggio), che dopo tanti infortuni, a soli 31 anni, si è ritirato all’attività bucolica, seppur non semplice, della vigna. E ancora, le espressive interpretazioni da terreni calcarei dei Fratelli Pusceddu di Bosa.

Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Bollicine&Friends

In Italia

Le Unità geografiche del Chianti Classico: Vagliagli mediterranei

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

Un quarto di secolo di Argentiera a Bolgheri

Una verticale del vino ammiraglia, Bolgheri Superiore, per ricordare la storia della […]

Leggi tutto

Tutte le medaglie di WOW! 2026

Ecco a voi i vincitori, con qualche riflessione su come organizziamo questa […]

Leggi tutto

VinoVip Cortina 2026: i tre volti del Pinot e le loro espressioni

L’approfondimento sulle principali varietà che compongono questa grande famiglia di vitigni (Pinot […]

Leggi tutto

Il Timorasso ha un nuovo interprete, Pio Cesare

Dopo anni di sperimentazioni nasce il Colli Tortonesi Derthona Timorasso Riserva Doc […]

Leggi tutto

VinoVip Cortina 2026: il Conegliano Valdobbiadene e il clima che cambia

Valorizzare le vecchie viti e le micro-aree collinari (leggi Rive), progettare il […]

Leggi tutto

Le Unità geografiche del Chianti Classico: l’accogliente diversità di San Donato in Poggio

Questo contenuto è riservato agli abbonati digitali e Premium Abbonati ora! €20 […]

Leggi tutto

VinoVip Cortina 2026: la voce dei “tenori del vino italiano”

Abbiamo chiesto a Piero Antinori, Sandro Boscaini, Angelo Gaja e Fausto Maculan, […]

Leggi tutto

Palmento Costanzo: un Wine Club per vivere e sentire l’Etna

L’antico edificio di vinificazione è anche uno spazio dedicato alla degustazione e […]

Leggi tutto
X

Hai dimenticato la Password?

Registrati