Senza confini Senza confini Anita Franzon

Vino e beverage, quali trend ci aspettano nel 2024?

Vino e beverage, quali trend ci aspettano nel 2024?

Dopo aver tirato le somme sui consumi e sulle mode del 2023 ormai concluso, siamo pronti a fare qualche pronostico anche sull’anno appena cominciato. Dal focus sulla Gen Z alle istanze legate alla sostenibilità. E, ancora, i cocktail multisensoriali e a base caffè, i prodotti No-Lo e il ruolo assistenziale (ma fino a che punto?) dell’Intelligenza artificiale. Una carrellata di papabili “tormentoni”.

Per approfondimenti: Country&Town House, The Shout, VinePair, Food & Wine e Wine Enthusiast.

Cocktail multisensoriali, l’Espresso Martini (un vero e proprio tormentone del 2023, ma destinato a crescere ancora), il sostegno dell’intelligenza artificiale anche nel settore delle bevande, la preoccupazione verso i giovani bevitori sempre più moderati nel consumo di alcolici e i vini No-Lo, ovvero senza o con poco alcol… Quale sarà la vera tendenza del 2024? Riviste, analisti e altri esperti del mercato del vino e delle altre bevande amano scommettere sui principali orientamenti dell’anno appena cominciato. Ecco una summa di quanto emerso nelle scorse settimane sulle pagine (cartacee e web) delle maggiori testate internazionali.

Sobrietà e curiosità

Da qualche tempo, ormai, si affacciano tra le tendenze del futuro delle bevande i prodotti No-Lo, a basso o assente contenuto alcolico. Sono sempre di più, infatti, i consumatori definiti “sober curious”, ovvero coloro che si rivolgono con sempre più curiosità a offerte analcoliche per via di una maggiore attenzione alla salute. E mentre le birre e i cocktail analcolici sono sulla cresta dell’onda ormai da alcuni anni, i vini analcolici sono rimasti un po’ in disparte e potrebbe essere proprio il 2024 l’anno in cui decolleranno (Country&Town House).

Esperienze multisensoriali e cocktail al caffè

Per quanto riguarda il mondo dei cocktail, i mixologist stanno cercando di stupire i clienti con esperienze di consumo non così sobrie. Il nuovo obiettivo sarà quello di coinvolgere tutti e cinque i sensi incorporando elementi inaspettati, come fuoco, ghiaccio secco e ingredienti che cambiano colore mentre si degustano (The Shout). Per quanto riguarda i “classici”, il magazine VinePair si chiede se, dopo il successo dell’Espresso Martini nel 2023 – trend che non accenna a diminuire – sia possibile osservare la diffusione di altri cocktail al caffè. La risposta è: probabilmente sì.

Marketing e packaging sostenibili

Megan Stanton, direttrice di Mintel Food & Drink, osserva nel rapporto annuale Global Food and Drink Trends Report dell’azienda che i consumatori sono sempre più in sintonia con frasi che rimandano alla sostenibilità e alla naturalità dei prodotti. Mintel prevede che nei prossimi anni cibo e bevande pubblicizzeranno le loro virtù in modo ancora più evidente sul packaging, che sarà a sua volta sempre più ecologico (Food & Wine).

Il corteggiamento della Gen Z

Nel 2024 l’intero settore dovrà rivolgere sempre più attenzione verso i giovani consumatori: è soprattutto la Gen Z a dimostrarsi aperta a nuove esperienze, ma anche attenta al consumo di alcolici. Tutti gli occhi sono, dunque, puntati sulla generazione più giovane che avrà l’età per bere. Sebbene siano meno numerosi dei Millennial, le inclinazioni della Gen Z sono fondamentali per la longevità dell’industria delle bevande alcoliche. In generale, si tratta di un target descritto come curioso verso le nuove esperienze e i “sapori globali” e che tende a trovare e condividere bevande tramite social media. Tuttavia, alcuni osservatori di tendenze notano che le scelte di consumo della Gen Z sono più frammentate rispetto alle altre generazioni.

Bere meglio grazie all’intelligenza artificiale?

Rimangono, infine, interrogativi su come l’intelligenza artificiale, uno degli sviluppi tecnologici più seguiti degli ultimi due anni, si espanderà nel settore delle bevande. Finora non sono stati riportati risultati così soddisfacenti, ma l’Ai potrebbe presto avere impieghi utili nei locali fisici, così come on line, dove aiuterà i clienti a selezionare una bottiglia funzionando come un “sommelier virtuale” e generando dati che anche i produttori potrebbero sfruttare in base ai gusti dei consumatori (Wine Enthusiast).

Foto di apertura: © Walls.io – Unsplash

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© Riproduzione riservata - 09/01/2024

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