Pubblichiamo una selezione di produttori presenti nel nostro Top delle guide vini. Ognuno ci racconta la sua storia e la filosofia di pensiero da cui sono nate le etichette più premiate dalla critica nazionale, dai cru storici ai progetti recenti. In questo articolo presentiamo Marilisa Allegrini.
Villa Della Torre in Valpolicella, Poggio al Tesoro a Bolgheri e San Polo a Montalcino. Sono le gemme enologiche del nuovo progetto imprenditoriale di Marilisa Allegrini, prima donna italiana sulla copertina di Wine Spectator nel 2017 e Cavaliere del lavoro della Repubblica per il suo impegno di ambasciatrice del vino italiano nel 2020. Conosciuta come Lady Amarone, fin dai primi anni Duemila ha scelto di allargare l’orizzonte ad altri territori di eccellenza toscani.
Tre tenute, un’unica filosofia
«La fondazione di Poggio al Tesoro risale al 2001, nel 2007 c’è stata l’acquisizione di San Polo e nel 2008 abbiamo rilevato Villa Della Torre», spiega la produttrice. «Tre luoghi simbolo che riflettono un’unica filosofia: il rispetto per i territori di grande vocazione, la sostenibilità ambientale, l’amore per l’arte e la capacità di coniugare modernità e tradizione». Il gruppo, che riunisce le tre aziende, è stato fondato nel 2024; al fianco di Marilisa Allegrini nella gestione aziendale, la sua famiglia, Giancarlo, Carlotta e Caterina nel ruolo di vicepresidenti e il COO Andrea Lonardi. I vini sono custodi del passato e interpreti del futuro, a cominciare da Dedicato a Walter, che insieme a Sondraia rappresenta la punta di diamante di Poggio al Tesoro. L’impegno a San Polo ruota intorno al Sangiovese e al Brunello, mentre i rossi di Villa Della Torre tengono alto il nome della Valpolicella e dell’Amarone.
I vini PREMIATI
POGGIO AL TESORO
Sondraia Costa Toscana Bianco Igt 2023
Dedicato a Walter Bolgheri Rosso Superiore Doc 2021
Sondraia Bolgheri Rosso Superiore Doc 2021